Foto di gruppo con Rebus

Torna alla luce, sia pure per pochi minuti, la Vetturetta Menon, unico esemplare rimasto di una serie di poche unità realizzate dall’industriale roncadese Carlo Menon tra il 1895 e il 1897, considerate in assoluto le prime autovetture con motore a scoppio costruite in Italia.
Al primo prototipo, che montava un motore di costruzione francese De Dion – Bouton da 2,5 Hp (Cavalli vapore), venne dato il nome Rebus, termine latino che lascia all’osservatore il compito di trovare una definizione di un certo oggetto attraverso l’osservazione della parti che lo compongono. Il termine “automobile”, cioè, fu coniato solo successivamente e all’epoca non si poteva che descrivere sommariamente la macchina come una “vettura senza cavalli”.

Attorno alla Vetturetta Menon “Rebus” le delegazioni dei Comuni di Roncade e Popoli Terme (Pescara) con i sindaci, nell’ordine, da sinistra, Marco Donadel e Moriondo Santoro.

La scelta di invitare a Roncade i rappresentanti istituzionali della città abruzzese è collegata al fatto che, nel 1891 a Popoli Terme, nacque Corradino D’Ascanio, ingegnere a cui si deve l’invenzione del primo elicottero (per inciso: anche Carlo Menon cercò di dedicarsi al volo cercando di far sollevare un prototipo di aereo lungo il corso di via Roma. L’esperimento fallì e per questo, riciclando il propulsore De Dion – Bouton a quel fine acquistato, dirottò le sue ricerche sulla vettura).
D’Ascanio, nel 1945, fu anche invitato da Enrico Piaggio, fondatore dell’omonimo gruppo industriale di Pontedera (Pisa), a creare una motocicletta con lo scopo primario di convertire lo stabilimento meccanico, fino ad allora impegnato in produzioni belliche, a funzioni industriali civili.
L’ingegnere abruzzese ritoccò i motori di avviamento aeronautici che Piaggio costruiva adattandoli al nuovo compito e disegnò attorno ad essi la “Vespa”, scooter che tutti conosciamo nella sue varie versioni, ispirato anche dal fatto di detestare il dover alzare una gamba per mettersi a cavalcioni di una motocicletta ordinaria.