Centri estivi, si riparte.
In attesa di vedere se si riproporrà il contesto di concorrenza privata a causa del quale, lo scorso anno, a Biancade, il numero di iscritti alla proposta pubblica non fu tale da giustificarne l’attivazione, ecco l’offerta riportata dalla delibera comunale n.47 dell’11 marzo.
Va osservato, in premessa, che la pregiudiziale connessa alla qualità della mensa, indiziata lo scorso anno di essere stata il motivo centrale, per molte famiglie di dirottare la propria scelta su operatori diversi, sembra essere superata.
La famosa burrasca dei vermetti nel piatto del febbraio 2025 è completamente rientrata, con gli stessi protagonisti al posto di prima e senza più contestazioni anche da parte delle frange più focose dei genitori dei bambini.
Tutto resettato, insomma. E allora andiamo a vedere come funzioneranno i Centri estivi comunali per la prossima stagione
La programmazione delle attività per i bambini è suddivisa in due fasce d’età, cioè fra 3 e 6 anni e fra i 6 e gli 11.
Nel primo caso il periodo identificato è tra il 29 giugno e il 31 luglio, nel secondo dall’8 giugno al 31 luglio, sempre tra il lunedì e il venerdì.
Per la fascia d’età inferiore l’orario d’inizio è per tutti alle 7,45 e, a scelta, si potrà uscire alle 12,30, alle 13,30 ed alle 16,45, con la possibilità, negli ultimi due casi, di usufruire del servizio mensa,
Per gli appartenenti alla fascia d’età 6-11 anni, invece, sempre con inizio alle 7,45, le opzioni sono solo due: o fino alle 12,30, senza pasto, o fino alle 14, con il pranzo in mensa.
I Centri estivi per bambini fino ai 6 anni si svolgeranno alla scuola elementare di Biancade, gli altri dovranno invece recarsi alle strutture scolastiche del Capoluogo.
Per quanto riguarda, infine, le tariffe settimanali, si va dai 60 euro per mezza giornata senza mensa, che sale ai 70 con il pasto, per finire con i 90 euro per il full-optionals di giornata intera con pranzo.

