L’arroganza va in semenza

Ci sono confini non scritti, quali l’educazione e il rispetto, che non dovrebbero essere oltrepassati, anche se presi dalla trance dell’agone politico. Evidentemente quando l’arroganza di chi è al potere da tanto diventa così forte, accade che contamini e pervada anche le “nuove leve” e poco importa se non sono dei giovani inesperti ma degli adulti che ci si aspetterebbe, se non saggi, almeno educati.

Capita che la sera di qualche martedì fa la compagine della candidata sindaco Moro abbia tenuto un’incontro presso la cantina “Le Vigne” a San Giacomo e capita che, oltre alla consueta claque, ci fossero anche cittadini interessati ad ascoltare lei e i suoi sodali. Capita, infine, che alcuni di questi cittadini, che non sono né sordi né distratti, restino indignati dalle frasi pronunciate da un candidato consigliere.
Questi avrebbe detto, in pratica (riassumendo dalle testimonianze multiple, certe e accertate), che i commercianti non dovrebbero lamentarsi del calo di lavoro perché la causa di ciò sarebbe stata la coercizione esercitata verso i loro stessi clienti per farli firmare la petizione poi consegnata al sindaco e che, inoltre, (sempre i commercianti) dovrebbero preoccuparsi del decoro tenendo i negozi in ordine e le vetrine pulite…
Alcuni di questi cittadini in ascolto sono nostri clienti e ci hanno reso partecipi della cosa dicendo testualmente che si sono sentiti “umiliati” e offesi per noi.

Vorremmo ricordare che molti cittadini nostri clienti sono entrati appositamente nei nostri negozi solo per firmare e portarci solidarietà perché contrari alla soluzione viaria e ai disagi che causava anche a loro stessi. Alla fine il totale è stato di oltre 1200 firme e ce ne vuole per costringere un tal numero di persone a tirar fuori un documento per poi scrivere le proprie generalità e firmare…
Potremmo anche produrre testimonianze visive del lavoro quotidiano di ciascuno di noi a tenere pulito e in ordine, allestito, spazzato e pulito, magari venendo prima di aprire il negozio o la domenica mattina, e lo facciamo da molti decenni, qualcuno da più di un secolo. L’immagine che richiamiamo alla memoria dovrebbe bastare per tutte, immaginate la Isetta, l’indimenticata mamma di Franco Antonello, praticamente la nonna di tutti noi commercianti, che fino a pochi giorni prima di lasciarci pur cardiopatica, era spesso e volentieri con la scopa in mano sotto al portico, e non lo faceva per l’incasso ma perché era casa sua e la voleva in ordine e pulita.
Forse l’incauto ma entusiasta oratore dovrebbe considerare di che pasta siamo fatti noi veri commercianti prima di parlare di noi e delle nostre vetrine perché queste sono molto pulite, molto più delle considerazioni mosse nei nostri confronti ma per questo ci voleva poco.
Dunque a questo punto dobbiamo inevitabilmente constatare che, oltre all’arroganza di chi ci ha portato a questo danno commerciale nonostante fossimo apertamente contrari da anni, oltre al fatto che la ciclabile è considerata pericolosa da ogni persona di buon senso che abbiamo sentito, oltre alle lamentele che sentiamo quotidianamente dai cittadini nostri clienti sull’opera realizzata, oltre ad aver ignorato più di 1200 firme certificate (scusate, estorte), oltre a sostenere che tanto poi le linee si “smarriscono” (abbiamo notizia di 2 infarti presso l’accademia della crusca dopo l’ascolto delle parole del sindaco…), oltre a suggerire (ora!) un referendum, oltre a tutto ciò, dobbiamo prendere definitivamente atto che se questo è l’incipit nei nostri confronti di alcuni candidati di questa ricandidata amministrazione prima ancora che si svolgano le elezioni è legittimo temere che il peggio potremmo non averlo ancora visto…

PS. Per onor di cronaca facciamo notare che a tutt’oggi siamo stati contattati per un’incontro da tutti i candidati eccezion fatta per la candidata Moro, tuttora non pervenuta. Evidentemente noi e le più di mille firme di cittadini non siamo meritevoli di considerazione.

IL GRUPPO COMMERCIANTI