C’è qualcosa di inafferrabile nei diversi commenti pubblicati sulla pagina Facebook di Roncade.it relativamente all’impianto fotovoltaico previsto a sud di San Cipriano, a lato di via San Pio X.
Probabilmente le osservazioni fuori bersaglio sono dovute al fatto che gli intervenuti non hanno fatto una ricognizione sulle “puntate precedenti” della vicenda, sul tavolo dell’Amministrazione comunale ormai da almeno cinque anni.
Riassumiamole brevemente e facciamoci qualche domanda:
1 – La zona interessata è una ex cava, utilizzata nel secolo scorso per estrarre materiale per la produzione di laterizi da parte di una nota e storica azienda locale in cui hanno lavorato generazioni di roncadesi.
2 – La cava, come da consuetudine fino ad una cinquantina di anni fa, è poi stata convertita in una discarica di rifiuti sulla cui natura è meglio non indagare. Sotto ci sono materiali che rendono necessarie operazioni di bonifica e messa in sicurezza, richieste dagli amministratori comunali, su cui Contarina è impegnata. Quindi la dimensione dell’attenzione “ambientale”, da questo e dai precedenti sindaci, è stata posta in rilievo da anni.
3 – Se un impianto fotovoltaico deteriora il valore delle case attorno, come poteva essere, prima, tale valore, con una discarica non bonificata a poche decine di metri?
4 – Fotovoltaico sui capannoni anziché a terra: chi impedisce ai proprietari di fabbriche di installarlo e di cedere alla rete l’eventuale energia pulita in eccesso? Sarebbero iniziative del tutto libere, molti già lo fanno. In questo il Comune non c’entra se non per i processi autorizzativi. O qualcuno pensa che un sindaco possa espropriare i tetti dei capannoni altrui per piazzarci sopra a proprie (cioè a nostre) spese centrali elettriche solari?
5 – Ci sono altri grandi progetti di installazioni fotovoltaiche in via di sviluppo in aree agricole (anche ex cave) del Comune. Chi propone petizioni per fermarli, se è convinto della propria posizione, ha tempo per avviarle. Per questo di via San Pio X di tempo in questi ultimi cinque anni ce n’è stato. Non ci risultano iniziative popolari di spessore in tale direzione. Ci sbagliamo?
6- Tutto chiarito? No, su questo avete ragione. Manca un pezzo, un po’ è colpa nostra che abbiamo perso di vista il tema. Sarebbe interessante sapere dal sindaco attuale o dal suo predecessore come sia stato superato il parere negativo sul progetto di via San Pio X espresso dal Comune nell’ottobre del 2023. Quali sono gli argomenti intervenuti in seguito che hanno consentito di autorizzare le opere?
Se Pieranna Zottarelli o Marco Donadel ci aiutassero a riempire questo buco sarebbe una bella cosa.

