Centri estivi, Ohana è a rischio

Centri estivi, ritornano le tensioni.
Nel 2025, come si ricorderà, per una serie di contrattempi, a Biancade l’offerta pubblica non fu disponibile per una precedente prenotazione degli spazi della scuola materna parrocchiale da parte dell’operatore privato Ohana.
Quest’anno, però, quegli stessi locali non sono praticabili a causa di opere di riqualificazione che dovrebbero iniziare con l’estate e occupare tutto il mese di luglio, cioè quello in cui le attività ricreative si svolgono.
La proposta comunale sarà ospitata dalla scuola elementare mentre Ohana è da mesi alla ricerca di un luogo in cui potersi attivare.

“La nostra offerta sarebbe migliorativa rispetto a quella pubblica – spiega Chiara Gabbin, titolare di Ohana – perché alle stesse condizioni di prezzo accoglieremmo i bambini dalle 7,30 alle 17,30. Ma, a quanto pare, soluzioni non riusciamo a trovarne”.
Una possibilità potrebbe essere data da un accordo con una associazione Onlus attiva da anni sullo stesso campo, la Excalibur, la quale è solita operare negli spazi del Centro Giovani di Roncade.
“Potremmo forse anche metterci d’accordo – prosegue – ma in quella struttura ci sono limiti di sicurezza che non consentono la gestione di bambini al di sotto della quarta elementare. Cioè quelli ampiamente più numerosi. Per me è una situazione difficile, se non riusciremo a svolgere i Centri estivi – conclude Gabbin – economicamente rischiamo di affondare”.