Un panevin di soldi nostri

Befana cara o cara Befana?
Normalmente la Befana porta regali ai bambini e anche agli adulti, in qualche caso, peccato che a Roncade, la Befana, porti via ai cittadini più di 7.300 euro.

Se andiamo a guardare la determinazione n. 885 del 31 dicembre scorso della giunta Donadel, scopriamo che la manifestazione di Musestre sul Sile, assieme a Quarto d’Altino, costa 14.640 euro circa, che vanno equamente distribuiti tra i due Comuni contermini.
Tutto questo per una manifestazione durata si e no un’ora, e che ha visto, sì la presenza di molto pubblico, ma dei cui costi lo stesso pubblico, forse non è a conoscenza, in particolare dei 7.300 euro (iva esclusa) per il noleggio della piattaforma galleggiante, spesa, che si desume, dovrà essere ripetuta ogni anno (come si legge nella determina della Giunta di Quarto d’Altino).

on tutto il rispetto per le scelte politiche di questa amministrazione c’è da chiedersi se ai cittadini roncadesi vada bene la modalità con cui vengono spesi i soldi pubblici. Se poi sommiamo a questi 7.300 euro, quanto già speso per il Natale, scopriamo che anche quest’anno se ne sono andati in luminarie natalizie, feste e panevin più di 30.000 euro.

Altra considerazione: perché non vengono equamente finanziati anche gli altri panevin nel territorio roncadese? Anche altre frazioni – Biancade, Vallio, San Cipriano, Ca’Tron – hanno acceso i tradizionali falò del 5 gennaio ma a costoro spetterà qualche rimborso?
Tutto ciò non è dato sapersi, ma va bene così, per qualcuno.

Monia Favaro