Mom-Atvo e il dentifricio nel tubetto

Una volta spremuto, non si può rimettere il dentifricio nel tubetto.
Possiamo usare questa espressione o una delle molte altre che si equivalgono, per la discussione Mom-Atvo.

Pensiamoci: il tema dei bacini ottimali per il trasporto pubblico locale è il frutto di una stratificazione di scelte iniziate grosso modo con la nascita delle Regioni (la legge istitutiva è del 1968) di una complessità tale da rendere semplicemente impensabile una soluzione netta e rapida ad un problema come quello di via Pozzetto-Franceniga.
Che, alla fine, è un dettaglio: quanti ce ne sono di simili alla periferia della provincia?

Certo, dal nostro punto di osservazione sembra impossibile che una scelta di buonsenso non la si possa compiere.
Ciascuno di noi ha sempre voglia di dire “basta fare così e così … com’è che nessuno ci pensa?”
Si tratti di trasporto delle persone o di strategie di gioco in una partita di calcio guardata in tv siamo dei fenomeni.
A leggere i social, gli algoritmi della mobilità delle persone su scala regionale – milioni tutti i giorni – sembra siano il nostro pane quotidiano.

Siamo i maghi del qui e ora. Non ci sfiora l’idea che se, in mezzo secolo, le cose si sono sistemate così come le conosciamo è perché, nel tempo – senza sosta – le società sono cambiate e con esse le esigenze di movimento. Se parliamo anche soltanto di trasporto scolastico sembra non ci ricordiamo affatto di come lo scenario degli istituti e le offerte e domande formative siano mutate nel volgere di pochi anni.

Fatichiamo a renderci conto di come, per chi gestisca società di trasporto pubblico, sia necessario ritoccare in continuazione calendari, orari, linee, mezzi, condizioni economiche eccetera.

D’altronde è ovvio: chiuso quel pacchetto di anni in cui l’argomento ci tocca da vicino, con la frequenza scolastica dei ragazzi di famiglia, abbiamo smesso o smetteremo di pensarci. Perché darci pena per qualcosa che non ci riguarda (più)?
Però siamo sicuri si possa rimettere il dentifricio in un tubetto lungo mezzo secolo e osiamo anche disinvoltamente spiegare come.
Chapeau.