Se via Pozzetto diventa la linea del Piave

E’ via Pozzetto, sul confine con Franceniga, il luogo-simbolo della battaglia in atto in questi giorni a livello regionale relativa ai “bacini ottimali omogenei” del trasporto pubblico locale, un attrito che contrappone Provincia di Treviso, con la propria società Mobilità di Marca (Mom), a Palazzo Balbi.

Il quadro è complesso, proviamo a semplificare.

La competenza delle compagnie di trasporto pubblico è da tempo immemore definita dalla Regione, la quale “disegna” di fatto gli ambiti in cui le diverse società possono muoversi in via esclusiva.

Per misteriose alchimie, Roncade è da più di mezzo secolo sotto il dominio dell’Azienda trasporti Veneto Orientale (Atvo), di San Donà di Piave (Venezia). Significa che, per andare a lavorare o a studiare a Treviso, o hai un biglietto e abbonamento Atvo e prendi la corriera in piazza oppure – ma è una scelta giocoforza minoritaria – scavalchi il confine con Silea, appunto in via Pozzetto, e sali sul bus della Mom alla fermata in zona Franceniga.
Una volta a Treviso dovrai servirti sempre della Mom per recarti alla tua destinazione, e più volte abbiamo parlato dei disagi collegati alla necessità di acquistare titoli di viaggio di due società diverse che non ammettono sovrapposizioni di servizio.

Diverse trattative con Atvo per vedere di consentire una pacifica intrusione di Mom a Roncade sono state condotte negli ultimi anni dal sindaco, Marco Donadel, ed è coerente con tutto questo il fatto che ora, da presidente della Provincia di Treviso, in sede di aggiornamento dei bacini abbia proposto alla Regione di amalgamare la Marca con il Veneto Orientale. E’ un progetto sul quale anche Mom pare d’accordo ma che dal Canal Grande ha ricevuto una risposta negativa. La Regione, attraverso l’assessore alla mobilità, Diego Ruzza, dice che Treviso sta bene con Vicenza e Padova, perché un asse con il Veneziano Orientale significherebbe dividere in due la provincia lagunare (che, ricordiamolo, è una striscia lunghissima che va da Bibione a Chioggia).
Tutto questo – lo ripetiamo – semplificando molto la questione, che, nelle sue ramificazioni, è ben più complessa.

E per Donadel piuttosto delicata: non lo agevola la doppia carica di sindaco di Roncade e presidente della Provincia con i conseguenti possibili rilievi (malizia inevitabile) di operare dal Sant’Artemio, in questo caso, pro domo sua.