Vannacci a Roncade fa 1953

Nicholas Pelizzaro, 43 anni, tecnico elettronico, moglie e due figli, di Biancade, è il fondatore del Comitato “Futuro Nazionale -Vannacci 1953” di Roncade.
La sigla risale a non più di tre settimane fa e ad oggi conta 12 iscrizioni ufficiali.
Per Pelizzaro è la prima esperienza diretta in ambito politico.
“Me ne sono sempre occupato in modo molto marginale – spiega – perché prima, nell’offerta dei partiti, non trovavo qualcosa di mio interesse”

Mentre adesso? Cosa l’ha fatta decidere per una “discesa in campo” in prima persona?
“Visti i fatti che sono iniziati ad accadere, pure se in qualche caso forse gonfiati, mi sono detto che era giunto il momento di cercare di muovermi per lasciare ai miei figli qualcosa ottenuto con il mio impegno”

A quali fatti si riferisce, in particolare?
Alla criminalità. C’è troppa gente che ruba, spaccia, usa violenza gratuita contro le persone. Alla poca tranquillità che c’è nell’uscire di casa. A volte vorrei fare la sera una passeggiata con i miei figli ma spesso mia moglie dice di lasciar perdere, che è meglio rimanere a casa”

Dunque criminalità e immigrazione, i temi centrali del programma di Vannacci
“Certamente. Anche se a volte è sbagliato far di ogni erba un fascio. Ma siamo ad un punto di svolta, è arrivata davvero l’ora di guardarsi attorno e trovare nel panorama qualcuno che abbia un punto di vista diverso”

E questo è Roberto Vannacci …
“Sì. L’ho ascoltato diverse volte, ho letto il suo libro ‘Il mondo al contrario’ e condivido le motivazioni alla base delle sue idee. Su molte concordo in pieno, su altre forse ci sarebbe qualcosa da modificare ma spetterà ad altri eventualmente intervenire. In tema di sicurezza, comunque, non ho dubbi: oggi non è garantita per nessuno, è necessario più polso. Chi si sbatte tutti i giorni per portare un po’ di legalità e protezione sulle strade deve avere più libero arbitrio nelle sue azioni”

E’ pienamente d’accordo anche sui temi della famiglia tradizionale, sulle posizioni sui temi definiti “gender”?
“Assolutamente sì. La nostra religione dice che le famiglie sono composte da individui maschio e femmina con relativa prole, secondo me è questa la base da cui si parte. Il che non è altro che la famiglia classica italiana. In materia di ‘gender’ condivido la proposta di non far entrare certi argomenti nelle trasmissioni televisive”

Prima di fondare il suo comitato, lei avrà condotto qualche ricerca sul territorio per capire quale base di consenso avrebbe potuto avere. A quali degli attuali ambienti politici pensa di poter ‘erodere’ simpatizzanti?
“Direi dall’intera base del Centrodestra, dagli elettori che ancora una volta hanno votato pensando di fare il meglio e si sono visti sbattere in faccia dei dinieghi. Certo, in campagna elettorale sono tutti bravi a promettere e poi il confronto con la realtà impone un passo indietro. Quello che propone Futuro Nazionale è più a destra rispetto al Centrodestra, questo è evidente, ed è molto più saldo nei suoi principi e valori”

Finora alle urne come si è espresso?
“Avevo votato Lega, sicuramente mi sentivo appartenente alla Lega. Da lì penso che arriveranno molti aderenti. Ma anche molte persone sfiduciate dalla politica e che non hanno votato probabilmente ora troveranno un riferimento in FN. Diciamo, in generale, che ci rivolgiamo alla parte non moderata del Centrodestra”

Di come stanno le cose a Roncade che opinione ha?
Il sindaco che c’è, Marco Donadel, è una degnissima persona, ha fatto tanto e continua a spendersi per questa città. L’ho incontrato un paio di volte in Municipio, è una figura veramente squisita. E non è detto che non possa diventare un nostro simpatizzante”

E’ un auspicio o lo dice sulla base di indizi oggettivi?
“Lo dico come pensiero mio, molti militanti della Lega sono già passati a FN per coerenza con i propri ideali. Diciamo che non mi stupirei se Donadel venisse dalla nostra parte. Ma non è nemmeno detto che non vi sia un’alleanza prima del voto, le possibilità sono infinite. Siamo aperti a tutti purché non siano messi in discussione i capisaldi del pensiero di Vannacci”.

Ha detto che il Comitato di Roncade ha già 12 iscritti. Che profili hanno?
“Direi persone assolutamente normali. Ci sono operai e anche dei pensionati”

Da oggi in poi cosa contate di fare?
“Ci confronteremo a breve con gli altri Comitati del Trevigiano e definiremo un piano di azione per far conoscere meglio FN a Roncade. Non voglio stravolgere gli equilibri ma far capire agli elettori che in campo politico esiste un’altra possibilità di scelta”.