Gent.mo Direttore,
faccio seguito al suo articolo “Nei nidi degli Azzeccagarbugli”, relativo al dibattito nel Consiglio comunale del 9 aprile u.s. sulla domanda di attualità presentata dal nostro Gruppo consiliare a sostegno dell’istanza presentata all’Amministrazione comunale da don Marcello Miele per l’attivazione di convenzioni per la riserva di posti con gli asili nido privati del territorio.
Sul Gazzettino del 12 maggio il Sindaco ha infatti replicato al nostro rinnovato appello a mezzo stampa del 9 maggio scorso (affinché si eviti la perdita di ulteriori risorse del Fondo di Solidarietà Comunale destinate alle famiglie del territorio, fino a 360 mila euro annui) lamentando una presunta scarsa collaborazione da parte dell’opposizione, colpevole, a suo dire, di non aver fornito tutti gli elementi utili per consentire all’Amministrazione di agire. Credo quindi doveroso fare un po’ di chiarezza.
Se è vero che il Comune dal 2025 non risulta più beneficiario delle risorse del Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi (FELS) — risorse che l’Amministrazione Zottarelli, di cui facevo parte, ha destinato alle famiglie del territorio fino alla conclusione del mandato nel 2024 — è altrettanto vero che il Comune, per il tramite della nuova Amministrazione, avrebbe potuto attivarsi dal 2025 per reperire importanti risorse dal Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) da destinare ai servizi educativi 0-3 anni utilizzando un altro strumento: la stipula di convenzioni con riserva di posti nido presso le strutture private presenti nel territorio (ovvero il Nido Integrato “Prato Fiorito” di Roncade, il Nido Integrato “Nobile Morosini” di Biancade e l’Asilo Nido Arcobalena di Musestre).
Proprio di questa opportunità ho parlato nel Consiglio comunale del 9 aprile u.s., richiamando quanto emerso sia nel convegno del 24 gennaio scorso organizzato da FISM Treviso presso l’Auditorium della Provincia di Treviso, sia nell’incontro del 24 marzo promosso da don Marcello Miele presso il Centro Parrocchiale di Biancade. Due occasioni importanti che l’Amministrazione comunale, pur invitata, ha deciso di disertare. Non si pretende che il Sindaco sia onnipresente, ma considerata la rilevanza del tema per le famiglie del territorio, sarebbe stato auspicabile almeno la presenza dell’assessore competente o di un consigliere di maggioranza.
Invece di cogliere l’utilità della proposta, l’Amministrazione di Roncade ha assunto fin da subito un atteggiamento contrario, trincerandosi dietro asseriti impedimenti di natura tecnica. Impedimenti che sono stati smentiti nella missiva inviata il 1° maggio u.s. da don Marcello Miele al Sindaco e, per conoscenza, ai capigruppo consiliari (a seguito della comunicazione formale del 27 aprile scorso in cui il Sindaco ribadiva la risposta negativa data nel Consiglio Comunale del 9 aprile), missiva supportata dalle spiegazioni tecniche della Presidente di FISM Treviso che ha confermato come attraverso la stipula di Convenzioni con riserva posti nido “il servizio verrebbe riconosciuto anche ai fini della programmazione pubblica, con conseguente incremento del fabbisogno standard e accesso a maggiori risorse sul Fondo di Solidarietà Comunale, stimabili in circa 4.000 euro annui per ciascun posto riservato, fino al raggiungimento della soglia del 33% (pari, per Roncade, a circa 90 posti), per un potenziale complessivo di circa 360.000 euro annui”.
Non solo: a seguito di formale accesso agli atti, mi è stata consegnata la copia di una dettagliata ed esaustiva comunicazione e-mail pervenuta da Ifel (la Fondazione dell’Anci) alla Responsabile del Settore Istruzione del Comune, che conferma come “la stipula di convenzioni con asili nido privati per la riserva di posti è una modalità pienamente legittima e prevista dal ‘paniere di interventi’” e che proprio “la riserva di posti è lo strumento più ‘robusto’ ai fini della rendicontazione LEP perché garantisce la disponibilità strutturale del servizio sul territorio comunale e garantisce al Comune di ricevere maggiori risorse sul Fondo di Solidarietà Comunale da poter destinare al potenziamento e al mantenimento del servizio”. Tradotto: stipulare le convenzioni con gli asili nido per ottenere maggiori risorse dal FSC non solo è possibile, ma è anche auspicabile!
Ebbene: questa comunicazione è pervenuta al Comune nella mattinata del 9 aprile u.s., prima quindi della seduta del Consiglio Comunale. Il che significa che tutti gli elementi tecnici utili e necessari per accogliere l’istanza del parroco erano già noti all’Amministrazione Donadel prima che venisse a dare risposta negativa in Consiglio alla nostra domanda di attualità!
È perciò grave che ancora oggi il Sindaco stia cercando alibi per evitare la responsabilità di non aver proceduto nella direzione da noi indicata. Una strada già percorsa da altri Comuni, come Maser e Castelfranco Veneto, entrambi amministrati dal centrodestra, a dimostrazione del fatto che non si tratta di una questione ideologica o di appartenenza politica.
Per questo motivo, invito a mia volta il Sindaco a perdersi meno in “ciacoe” e a concentrarsi maggiormente ‘sui fatti’, procedendo finalmente con il supporto degli uffici (che sanno bene cosa serve fare) alla stipula delle convenzioni con gli asili nido del territorio, avendo ricevuto lui dai cittadini l’onore e l’onere di governare il Comune di Roncade.
Ringraziandola per lo spazio che vorrà accordarmi, la saluto cordialmente.
Per il Gruppo di minoranza ‘A Roncade’
Viviane Moro

