Il primo mezzo secolo di Forel

“E pensare che fuori sono convinti che qui dentro tagliamo solo lastre di vetro. Non è facile spiegare…”. Riccardo Vianello, amministratore delegato di Forel, di Roncade (Treviso), si sforza di descrivere, passo passo, nel nuovo ampliamento da 9 mila metri quadrati e da 18 milioni, il funzionamento e il brevetto dietro ad ogni macchina in fase di assemblaggio, strumenti enormi destinati per l’80% a committenti internazionali.
Ad ascoltarlo, ieri, c’erano alcune decine di invitati giunti per l’anteprima del grande evento per la ricorrenza dei 50 anni di fondazione, sabato prossimo, al quale sono attese 1.500 persone.
In larga misura i familiari dei 280 dipendenti di Forel, una delle due sole aziende in Europa che fabbricano impianti per la produzione in verticale di pannelli in vetrocamera di grandi dimensioni. Per la casa trevigiana è un business che vale oggi 80 milioni, destinato a crescere grazie al previsto potenziamento di circa il 40% della produzione.

Fondatore e presidente è il padre, Fortunato Vianello, sebbene in un tandem a trazione paritetica con la moglie, Nadia Davanzo.
Squisitamente familiare fin dalle origini, Forel non sembra aver intenzione di cambiare natura. “I private equity vengono spesso a trovarci – prosegue l’ad – e noi li ascoltiamo molto attentamente ma solo per capire quale sia il valore che ci attribuiscono”.
Oggi Forel opera anche attraverso quattro filiali estere (Regno Unito, Canada, Usa e Germania) e più di 20 agenzie che garantiscono la presenza in 70 Paesi, con una produzione interamente made in Italy raffinata nel tempo accumulando 33 brevetti proprietari in corso di validità e presidiando tutte le fasi del processo, dalla progettazione all’assistenza post vendita.

“Il nostro approccio – sottolinea il presidente – è sempre stato lo stesso: quando una soluzione non c’è, è necessario inventarla. Partendo da questa visione, siamo cresciuti fino a consolidare una dimensione internazionale, mantenendo però intatta la nostra identità e la fedeltà ai valori che hanno guidato dall’inizio il nostro percorso”.

COMUNICATO STAMPA

L’azienda veneta, leader mondiale nel settore dei macchinari per la lavorazione del vetro, taglia il traguardo del mezzo secolo con un importante ampliamento della sede di Roncade (TV)

La ricorrenza celebrata anche attraverso il recupero
dell’opera monumentale “Le Ali di Venezia”

Vallio di Roncade (Treviso), 12 maggio 2026 – Forel, azienda italiana leader nel settore dei macchinari per la lavorazione del vetro, celebra 50 anni di attività inaugurando un nuovo stabilimento presso la sede di Vallio di Roncade, in provincia di Treviso: un passaggio che lega in modo concreto il traguardo del mezzo secolo di attività a una nuova fase di crescita industriale, all’insegna dell’innovazione continua, dello sviluppo tecnologico e della capacità di anticipare le esigenze del mercato con soluzioni all’avanguardia.

L’ampliamento, presentato ufficialmente oggi alla presenza di partner e autorità, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita di Forel, che nel corso del tempo ha accompagnato la propria evoluzione tecnologica ad un costante rafforzamento della struttura produttiva e una crescente espansione sui mercati internazionali, grazie alle quattro filiali estere e alle 20 agenzie oggi presenti a livello globale.

L’intervento presso il sito industriale ha portato alla costruzione, nell’arco di due anni, di una nuova ala produttiva, realizzata come prolungamento dell’area già esistente e sviluppata su una superficie complessiva di 9.000 metri quadrati. Un investimento che consentirà all’azienda di aumentare la propria capacità del 40%, per evadere più rapidamente le commesse e garantire tempi di consegna più veloci sulle diverse linee di prodotto. Il nuovo stabilimento ospita inoltre una sezione showroom, concepita come spazio espositivo permanente dei macchinari prodotti dall’azienda.

“Cinquant’anni per noi non rappresentano solo un traguardo simbolico, ma una tappa che racconta il modo in cui Forel ha costruito il proprio futuro e intende continuare a farlo,” ha dichiarato Fortunato Vianello, Presidente e Fondatore di Forel. “Dal 1976 a oggi abbiamo attraversato mezzo secolo di evoluzione tecnologica senza mai smettere di innovare, spesso anticipando il mercato con soluzioni che ancora non esistevano. Il nostro approccio è sempre stato lo stesso: quando una soluzione non c’è, è necessario inventarla. Partendo da questa visione, siamo cresciuti fino a consolidare una dimensione internazionale, mantenendo però intatta la nostra identità familiare, il fortissimo legame con il territorio e la fedeltà ai valori che hanno guidato il nostro percorso fin dall’inizio”.

“L’ampliamento dello stabilimento rappresenta un investimento molto concreto sul futuro di Forel,” ha sottolineato Riccardo Vianello, CEO e Vicepresidente di Forel. “Aumentare la capacità produttiva, migliorare l’organizzazione degli spazi, accelerare i tempi di consegna e rafforzare l’accoglienza dei clienti significa mettere l’azienda nelle condizioni di rispondere in modo ancora più efficace a un mercato in continua evoluzione. È una scelta che rafforza la nostra struttura e ci prepara ad affrontare i prossimi anni con maggiore solidità e ambizione”.

A rendere ancora più significativa la ricorrenza, il recupero e la valorizzazione de Le Ali di Venezia, opera monumentale dal forte valore simbolico che Forel ha scelto di restituire a nuova vita proprio in occasione del cinquantesimo anniversario. Nata nel 2003 come progetto artistico e culturale concepito per rendere omaggio a Venezia e al patrimonio dei maestri vetrai di Murano, l’opera mette in dialogo vetro, arte e innovazione tecnologica, diventando così parte integrante del racconto di questo momento.

La scultura, composta da due ali monumentali realizzate con 430 piume in vetro cristallo soffiato e lavorato a mano, fu esposta per la prima volta nel 2004 nel Bacino di San Marco, a Punta della Dogana, e successivamente anche all’ingresso dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia, come sintesi visiva tra tradizione artigiana e tecnologia contemporanea. Acquisita in seguito da Forel e custodita per anni presso lo stabilimento dell’azienda, oggi trova una nuova collocazione davanti alla sede principale, dove assume un ulteriore valore simbolico come segno tangibile del legame tra impresa, cultura, territorio e capacità progettuale.

FOREL SPA

Dal 1976, Forel progetta e realizza soluzioni per la lavorazione del vetro piano e del vetrocamera. Nata come realtà familiare, nel tempo si è affermata a livello internazionale quale interlocutore di riferimento per l’industria del vetro, mantenendo in Italia il centro della propria attività progettuale, produttiva e organizzativa. L’azienda sviluppa internamente le proprie soluzioni, dal disegno tecnico alla produzione, fino all’assistenza post-vendita, secondo un modello che le consente di presidiare direttamente tutte le fasi principali del processo. Ricerca e sviluppo rappresentano una componente strutturale dell’identità di Forel, con un reparto interno dedicato, in cui tecnici e ingegneri lavorano allo sviluppo di nuove soluzioni per la lavorazione del vetro piano e del vetro isolante, anche con materiali di ultima generazione. Oggi Forel conta 280 dipendenti, quattro filiali estere (Regno Unito, Canada, USA e Germania) e più di 20 agenzie nel mondo, che le consentono di operare in 70 paesi, con una produzione interamente made in Italy e 33 brevetti proprietari in corso di validità. La società opera in contesti industriali avanzati e annovera tra i propri clienti gruppi e operatori internazionali di altissimo livello. Nel 2024 ha realizzato un fatturato di 80 milioni di euro.