Un macellaio che venderà anche formaggi e frutta, un panettiere con un banco frigo dedicato al pesce fresco e un reparto per la verdura.
Potrebbero esserci situazioni simili nello scenario che a breve potrà prendere concretezza nel Trevigiano grazie all’attivazione di una rete tra dettaglianti appartenenti ai diversi segmenti del mondo alimentare associati alla Fida-Confcommercio, in tutto circa 460 realtà, che ieri, negli spazi dell’azienda vitivinicola 47 Anno Domini, a Roncade, si sono confrontati su un progetto chiamato “Da bottega a bottega, qualità territorio e relazioni. Strategie e confronti dietro al bancone per distinguersi e non estinguersi”.
Si tratta di un’iniziativa finalizzata a concretizzare una forma di consumo alternativa alla Grande distribuzione e che punta sulla qualità dei prodotti non processati. I singoli appartenenti alla rete, è stato anche previsto, avranno infatti la qualifica di “Presidi Slow Food”.
La proposta, spiega il presidente di Fida Treviso, Riccardo Zanchetta, “nasce dalla volontà di dare risposte concrete in un momento storico in cui è sempre più difficile fare la spesa: cibo sano, prezzo giusto, qualità, tracciabilità e sostenibilità sono elementi che cerchiamo di far coincidere ed armonizzare con questa iniziativa che pone le basi per creare un brand locale diffuso capace di distinguersi tra il proliferare delle offerte”.

