Bilancio, ecco perché Roncade è un caso interessante

Gentile redattore,

mi chiamo Alberto Zanatta, sono iscritto al corso di laurea magistrale in Scienze del Governo e Politiche Pubbliche e sto preparando la mia tesi sulle politiche tributarie e di bilancio negli enti locali.

Mi è capitato più volte di leggere i Suoi articoli dedicati ai fatti e alla cronaca di Roncade, che apprezzo per il taglio diretto con cui raccontano la dinamica amministrativa del Comune. Proprio per questo, avendo recentemente approfondito alcune scelte adottate a Roncade e in altri Comuni del Veneto nell’ambito del mio lavoro di tesi, ho pensato di sottoporLe alcune considerazioni, scusandomi sin d’ora se entro parzialmente nel merito tecnico.

Analizzando diversi enti locali, non è così frequente imbattersi in politiche tributarie che presentino elementi di reale interesse o che si discostino da una gestione ordinaria e prudenziale. Il caso di Roncade, invece, si distingue per alcune decisioni assunte a partire dall’attuale legislatura, che incidono in modo significativo sia sul versante fiscale sia sulla gestione del debito.

Penso, ad esempio, all’estinzione anticipata dei mutui, che ha consentito di liberare risorse in parte corrente, oppure alla riduzione delle aliquote IMU adottata lo scorso anno per gli immobili della categoria catastale D. Nel bilancio di previsione 2026–2028 si inseriscono poi ulteriori misure nella stessa direzione, come la riduzione dell’aliquota IMU dello 0,1% per le categorie C/1 e C/3 per gli immobili utilizzati (misura già oggetto di un Suo recente articolo in occasione dell’approvazione del bilancio 2026 e che trovo peraltro abbastanza innovativa), e l’innalzamento della soglia di esenzione dell’addizionale IRPEF da 10.000 a 12.000 euro.

Nel loro insieme, questi interventi delineano un orientamento volto ad alleggerire il carico fiscale. Tuttavia, proprio perché si collocano in una fase in cui molte amministrazioni locali devono fare i conti con risorse pubbliche sempre più scarse e con crescenti rigidità di bilancio, viene spontaneo chiedersi se tali scelte, pur apprezzabili, siano sufficienti o se rappresentino la strada più incisiva possibile.

In particolare, resta aperta la questione del lato della spesa. Ridurre o razionalizzare alcune voci di spesa meno essenziali è un percorso notoriamente più complesso dal punto di vista politico, meno popolare e in certi casi anche più doloroso, ma è anche quello che richiede maggiore coraggio amministrativo. È su questo terreno, spesso, che si misura la reale capacità di incidere strutturalmente nel medio periodo, evitando che le riduzioni fiscali si traducano, nel tempo, in un semplice spostamento di equilibri anziché in un miglioramento complessivo dell’efficienza dell’ente.

Si tratta di scelte che incidono direttamente sull’assetto del bilancio comunale e che richiedono, nel tempo, una gestione particolarmente attenta e una valutazione critica costante. In questo quadro si colloca l’azione dell’Assessore al Bilancio Boris Cagnin, che ho avuto modo di ascoltare in Consiglio e che si trova a operare in un equilibrio tutt’altro che semplice tra riduzione del prelievo, sostenibilità finanziaria e capacità amministrativa. Un equilibrio che, proprio per la sua delicatezza, merita di essere osservato anche con uno sguardo non solo descrittivo ma anche critico.

Accanto a queste misure si colloca infine l’istituzione dell’imposta di soggiorno, scelta distinta e riconducibile a valutazioni di carattere più generale, adottata peraltro in molti contesti territoriali analoghi, ma che contribuisce anch’essa a ridefinire il quadro complessivo delle entrate.

Nel complesso, Roncade appare un caso interessante proprio perché mostra come, anche a livello locale, le politiche fiscali e di bilancio possano tradursi in scelte strategiche concrete, ma anche perché solleva interrogativi su ciò che è stato fatto e, soprattutto, su ciò che si potrebbe fare di più in futuro, in particolare sul versante della riduzione delle spese e dell’uso realmente efficiente delle risorse pubbliche.

La ringrazio per l’attenzione e per il lavoro di informazione che svolge sul territorio.

Cordiali saluti
Alberto Zanatta