C’è sangue roncadese nel bronzo di Livigno

C’è una metà di Dna roncadese nella medaglia di bronzo conquistata due giorni fa a Livigno (Sondrio) da Flora Tabanelli alle Olimpiadi Milano Cortina nella specialità freestyle Big Air.
Il nonno materno di Flora, figlia di Lucia (vedi intervista), è Dino Ceron, figura ben nota a Roncade.
Flora, 18 anni, la più giovane atleta italiana che ha vinto una medaglia alle Olimpiadi invernali 2026, si è aggiudicata la terza piazza con un punteggio di 178,25, alle spalle della canadese Megan Oldham e della cinese Eileen Gu, rispettivamente oro e argento.
L’atleta azzurra, che vive con i genitori al rifugio “Duca degli Abruzzi”, sull’Appennino, in comune di Fanano (Modena), ha gareggiato utilizzando uno speciale tutore in fibra di carbonio reso necessario da un infortunio occorso circa tre mesi fa a causa del quale si era lesionata un legamento del ginocchio.
A gareggiare sulle nevi di Livigno, per la formazione maschile, c’era anche il fratello, Miro, protagonista di prove meno fortunate.

A Flora Tabanelli sono giunte ieri le congratulazioni del presidente della Regione Emilia Romagna, Michele De Pascale, e dell’assessore allo sport, Roberta Frisoni.
“Un risultato straordinario – hanno detto – che segna una pagina importante per lo sport emiliano-romagnolo e nazionale. Flora ha saputo trasformare una difficoltà fisica in una prova di carattere, incarnando al meglio i valori autentici della pratica sportiva: determinazione, disciplina, spirito di sacrificio e, soprattutto, tantissima passione”.