Le sensazioni scaturite da un’informazione scritta e diffusa sono fra le più svariate e comunque giustificabili essendo esse poste a disposizione di un pubblico variegato, da cosiddetti “professionisti dell’informazione” tanto cari all’estabilishent europeo.
Gli allegri cialtroni pertanto dovrebbero essere identificati con quei giornalisti che emettono notizie non verificate o verificabili (a quanto pare gli oggetti in questione, stando alle ultime news, erano stati effettivamente RUBATI… voce del verbo RUBARE , da un’abitazione) certamente, direte voi, abbiamo illustri precedenti di testate come Repubblica, La Stampa , Il Gazzettino, Open di Mentana che titolavano come i russi combattessero contro gli ucraini con le pale modello 1868, senza proiettili e addirittura privi di calzini… pertanto a cascata , evidentemente, negli impianti giornalistici minori l’affidabilità che ne consegue è della stessa caratura.
Ma il punto principale per me è un altro, disconoscere o ridicolizzare le reazioni dei cittadini fare i pompieri sempre e dovunque e fuori tempo massimo rispetto ad un problema verificabile tutti i giorni ormai anche al di là dai contesti delle grandi città, come quello della sicurezza , dei furti, degli assalti delle baby gang o dei maranza è vivere in dissonanza cognitiva rispetto alla realtà.
Sarebbe più proficuo un’atteggiamento responsabile che da un lato non enfatizzi il mantra sicuritario del bisogno di sicurezza ma neppure sconfessi o eviti spudoratamente l’affrontare la realtà com’è cioè che su 10 arresti 6 sono di stranieri, che crescono del 30% i minori denunciati che il 70 % dei reati è commesso da irregolari che si dilettano in rapine, furti con strappo e destrezza.
Andate a spiegarlo al ragazzo che si è difeso in casa dal sinto aggressore, al carabiniere che per aver fatto il proprio dovere deve rimborsare il malvivente, andate a ribadirlo ai circa 10.000 militari che giorno e notte sono costretti a pattugliare scali ferroviari o zone d’ombra incistate di criminalità pronta ad agire.
Se volete rendere un servizio alla comunità non dileggiate o fate facile ironia accostando immagini di vita tribale e vichinga a “gente veramente per bene” che esprime, finora correttamente un palese disagio.
Ancora ed infine, l’ultimo auspicio, sforzatevi ad uscire da un percorso, credo ideologico, che vi manifesta solo la metà del mondo, poiché l’altra vi è indigesta.
Grazie. Fate i bravi… se potete.
La lettera del lettore è stata riportata integralmente come da suo diritto.
Roncade.it si dissocia senza riserve dalle espressioni che pongono in relazione l’inclinazione criminale delle persone con l’appartenenza a gruppi etnici, la provenienza da paesi stranieri e lo stato di regolarità rispetto alla presenza in Italia.

