Un referendum per le ciclabili di via Roma?

Già, è un po’ l’uovo di Colombo. Il suggerimento avanzato dal sindaco come replica alla petizione attivata da un comitato di negozianti del centro storico di Roncade per azzerare o rivedere le recenti modifiche apportate alla configurazione viaria di via Roma può davvero essere lo strumento democratico perfetto per porre fine ad una controversia che dura da settimane.
Tenendo anche conto che un referendum comunale non è più, come fino ad una ventina d’anni fa, solo consultivo ma può essere anche di tipo abrogativo e propositivo.

Dunque c’è un’ ampia gamma di opzioni che il comitato promotore ha la possibilità di perseguire.
Nel quesito si può, ad esempio, chiedere se gli elettori siano d’accordo o meno sul ripristino dello stato precedente oppure osare di più e proporre una nuova e diversa configurazione. In entrambi i casi l’esito sarà vincolante.
Per arrivare ad un referendum l’iter è laborioso ma abbastanza praticabile.

Qui è prelevabile il percorso completo per promuovere e far svolgere una consultazione popolare avviata da un gruppo di cittadini.
Si tratta di raccogliere un certo numero di firme (150 + 1.500), senz’altro alla portata di chi ha già promosso e concretizzato una petizione con 1.000 sottoscrizioni valide, e di portare ai seggi un certo numero di residenti con diritto di voto (la metà più uno se il referendum è abrogativo, il 30% se è propositivo, un numero qualsiasi se la natura è invece semplicemente consultiva).


Per quanto riguarda i tempi, facendo la somma dei termini previsti si può concludere che in meno di un anno i proponenti potrebbero ottenere l’obiettivo desiderato.
Un ulteriore ed interessante aspetto riguarda gli oneri: le spese sono tutte a carico del Comune.

In conclusione, l’organizzazione o meno di un referendum in questo senso permetterà di misurare quanta sia la reale determinazione del comitato di negozianti nel respingere l’attuale distribuzione degli spazi in via Roma e la sua eventuale esecuzione di valutare il punto di vista in materia dell’intera cittadinanza roncadese.