Proviamo a tirare una riga sui movimenti degli esercizi commerciali registrati negli ultimi 12 mesi a Roncade capoluogo.
Nel dicembre del 2025 ha abbassato le serrande Segato (ferramenta, elettrodomestici, articoli per la casa) in Largo Giustiniani e non c’è stata riapertura da parte di altri gestori.
A maggio 2026 è stata la volta, poco lontano, del panificio Franzin, rilevato da un imprenditore esterno alla famiglia dei fondatori,
Settembre è stato il mese del negozio di prodotti caseari e salumi Bettiol, in via Pantiera, anche in questo caso in via definitiva per la mancata individuazione di una linea di successione.
Un cambio di gestione, con leggere variazioni, è quello che ha interessato alcuni giorni fa una piccola pasticceria in via Giovanni XXIII, ora ribattezzata “Azzurra”, mentre è stata spenta per sempre la vetrina del laboratorio di fotografia Lorenzon, in via Roma, per la scomparsa del titolare avvenuta un anno prima.
Un percorso di cessione dell’attività, sempre in via Roma, è stato avviato dall’edicola-cartoleria mentre, in epoche recenti, lungo lo stesso porticato, avevano chiuso un negozio di gioielleria, un ristorante e un bar.
Regole generali in dinamiche di questo tipo non ce ne sono mai, probabilmente sono fenomeni a cui si è sempre assistito e che ora spiccano solo perché, per una occasionale convergenza, sono condensati in un tempo ristretto.
Va osservato, ad ogni modo, che tutto questo è accaduto e sta avvenendo con un’interferenza praticamente nulla dell’Arsenale, grande spauracchio una quindicina di anni fa e sempre rimasto un’opera incompiuta.
Cambiamento degli stili di consumo e demografia dei roncadesi dovrebbero consentirci di prevedere quali saranno le prossime novità fra i negozi del centro storico (escludendo i bar, che giocano un campionato a sé) nell’orizzonte dei prossimi cinque anni.

