A Roncade sparisce un’altra tappa del circuito della “spesa alimentare di tutti i giorni”.
O, almeno, delle abitudini consolidate fino ad alcuni anni fa.
Il negozio da una sessantina d’anni collegato al Caseificio Bettiol aprirà per l’ultima volta alla clientela martedì 29 settembre, pur rimanendo inalterata l’attività della produzione dei locali accanto.
La causa è un po’ la stessa osservata nella maggioranza di casi registrati di recente in città (e certo non solo a Roncade), ossia l’età avanzata dei gestori e la mancanza di soluzioni per una successione senza discontinuità.
Anche la cessione ad altri soggetti potenzialmente in grado di mantenere in vita i negozi è ormai diventata spesso piuttosto complicata. Se a Roncade è riuscita, ad esempio, per il panificio Franzin, la ricerca non è andata a buon fine per Segato (ferramenta, casalinghi, elettrodomestici) e, appunto, per il negozio di formaggi di via Pantiera.
Le storie per certi versi si somigliano un po’ tutte ma non ci sono mai due vicende uguali. L’alchimia dei rapporti fra i discendenti di famiglie storiche – in questo caso parliamo di un attività sorta nel 1934 – seguono sempre formule imprevedibili e le regole generali delle metamorfosi del commercio sfuggono a chiunque. Specie in una fase storica come questa, in cui la rapidità dei cambiamenti dei modelli di consumo, dei mercati e della società stessa, a tutti i livelli, rende inaffidabili anche i pronostici a breve.
Ora come ora non resta che registrare un altro tassello della storia roncadese.
Cosa rappresenti il mosaico che va a comporre lo capiremo solo osservandolo da lontano, fra un po’ di anni, sciacquata di dosso la patina della nostalgia.

