Firmare per la legge Stazzema anche a Roncade
   
   
In segreteria, tuttti i giorni, si può sottoscrivere il documento per contrastare la propaganda fascista e nazista sul web
L'obiettivo è raggiungere le 50 mila firme entro il 31 marzo

 
31 gennaio 2021

 
Buongiorno mi chiamo Alberto Mazzon, volevo gentilmente chiedere se presso il comune di Roncade è disponibile la raccolta firme/petizione contro il fascismo e il nazismo. Allego alla mail immagine dell'iniziativa che ho trovato su Facebook. In attesa porgo cordiali saluti.

Alberto Mazzon


***

E' vero, grazie per la domanda.
Sul sito del Comune di Roncade digitando il termine "Stazzema" in effetti il motore non produce risultati. A quanto ci consta neanche la locandina in cui si descrive l'iniziativa è stata affissa.
Riepilogando, c'è uno striscione nella piazza del municipio che sottolinea la Giornata della Memoria ma a questo non corrisponde un analogo appoggio ad un'iniziativa di sensibilizzazione verso una proposta legislativa strettamente collegata agli argomenti alla base della Shoah.
 
Comunque la risposta è sì, anche a Roncade, come in tutti i Comuni italiani, si può firmare.
 
Dove?
I moduli sono nella segreteria al primo piano nell'ufficio accanto all'ufficio del sindaco.
E' aperto fino alle 18 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì e fino alle 12 anche il sabato mattina.
In teoria per accedere ai locali del Municipio occorre chiedere un appuntamento (04228461) ma se non ci sono altri utenti è sufficiente suonare il campanello.
 
Ma cos'è la proposta di legge Stazzema?
In sostanza ciò che si propone è di estendere le punizioni da sempre previste a carico di chi faccia propaganda di fascismo e nazismo anche ai soggetti che usino la rete per compiere il reato, rendendo queste ultime più pesanti.
 
Perchè questo nome?
L'iniziativa parte dall'omonimo Comune toscano segnato da una delle più tragiche stragi di civili messe in atto dai militari tedeschi nell'agosto del 1944.
 
Il primo firmatario è il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona.
"Chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco - è il senso - è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici".
 
Ulteriori informazioni possono essere ricavate all'indirizzo anagrafeantifascista.it si possono trovare tutte le informazioni.
 
"La nostra proposta rispetto alla legge Mancino" spiega Verona "mira a colpire precisamente determinate fattispecie di reato, configurando così pene certe. Ci sono forme consolidate di propaganda fascista che sono impunite e la proposta di legge le evidenzia. I reperti storici non sono contemplati, se sono per finalità di studio, di conservazione museale o di ricerca".
 
"Abbiamo inviato il modulo a tutti i municipi italiani. I cittadini possono recarsi nel proprio palazzo comunale, agli uffici urp o all'anagrafe elettorale, dipende dalle disposizioni, ma per qualsiasi informazione basta contattare il comune di residenza. Per aderire è necessario firmare il modulo di proposta di legge fornendo i propri dati anagrafici. La normativa prevede un minimo di 50mila firme, noi ci siamo dati il termine del 31 marzo per arrivare a questa soglia. La nostra pagina facebook 'Legge Antifascista Stazzema' è già arrivata a 11 mila membri, all'interno è possibile avere chiarimenti su ogni dubbio inerente alla proposta".
 
Di seguito il testo completo
  
  
Progetto di legge di iniziativa popolare ai sensi dell'articolo 71, secondo comma, della Costituzione e della legge 25 maggio 1970, n. 352:
Art. 1.
1. Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:
«Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici.
La pena di cui al primo comma è altresì aumentata di un terzo se il fatto è commesso con modalità ed atti espressivi dell’odio etnico o razziale.
All’articolo 5, primo comma, della legge 20 giugno 1952, n. 645, le parole:
«sino a» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a».
Art. 2
1. Al Decreto Legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in Legge 25 giugno 1993, n. 205, recante “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” all'art. 2 dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
"1-bis. Qualora in pubbliche riunioni di cui al comma 1, l’esposizione riguardi emblemi o simboli riconducibili al partito fascista o al partito nazionalsocialista tedesco, la pena di cui all’art. 2 comma 1, è aumentata del doppio.
  
 
    
Roncade.it
   
Potete seguirci anche su Telegram, collegandovi al canale https://t.me/roncadeit