Due conti sul Covid a Roncade
   
   
I decessi nel 2020 sono stati sostanzialmente in linea con gli anni precedenti 
L'ipotesi del legame nei territori con i focolai nelle Residenze per anziani,
da noi mai verificati

 
22 gennaio 2021

 
Tiriamo una riga con il pennarello nero, vediamo la ricaduta del Covid in termini di decessi sul territorio comunale di Roncade.
 
Ovviamente non si possono avere le cartelle cliniche di ciascuna persona scomparsa, le discussioni su quanto possa essere stato decisivo l'aver contratto il virus rispetto all'epilogo sono sfuggenti e non contribuiscono ai ragionamenti su dati oggettivi.
Si ricorderà, nei primi mesi, quanto anche i responsabili della sanità insistettero sulla distinzione fra “morte per Covid” e “morte con il Covid”, e quanto sia posta in evidenza ancora oggi la circostanza della presenza di patologie precedenti.
 
Naturalmente conosciamo tutti persone giovani e sane rimaste vittima del virus, e persone anziane ed acciaccate che il virus lo hanno contratto ma poi sono guarite.
Se ci si ferma sui casi singoli si aprono spazi a supposizioni di ogni genere, per tentare una riflessione a freddo bisogna assumere un campione numerico minimamente significativo e guardarlo, cinicamente, come una semplice somma di eventi.
 
L'unica agenzia di onoranze funebri di Roncade riferisce che nel 2020 i servizi effettuati a favore di cittadini roncadesi sono stati 88. Il dato, confrontato con la media degli ultimi anni, è superiore di circa il 2%, perciò insignificante.
E' vero che ci possono essere stati funerali di roncadesi seguiti da altri professionisti, ma si tratta di quantità marginali.
Ma è anche vero che l'agenzia roncadese si è attivata pure in comuni vicini e questo torna utile perché si viene così a sapere che in territori confinanti i decessi del 2020 in alcuni casi sono cresciuti rispetto alla media in modo più vistoso, fra il 7% e l'8%.

Perché?
L'interpretazione diretta più sostenibile traccia un link con quanto è avvenuto nelle Residenze sanitarie assistite. La quota di decessi, insomma, sarebbe legata a filo doppio ai focolai registrati nelle Rsa.
Se la formula è valida, il dato sostanzialmente neutro di Roncade può essere ragionevolmente ricondotto alla totale assenza di episodi di contagio (a parte uno rapidamente rientrato) nella struttura locale, in cui vivono circa 120 ospiti oltre al personale di servizio.
Certo, non è un esame condotto su numeri elevati, non ha un solido valore scientifico ma qualcosa vorrà dire.
L'adesione alla vaccinazione avviata con gennaio, riferisce infine la direzione della Rsa di Roncade, registra un 96% tra gli operatori e un 97% tra gli ospiti.
    
Roncade.it
   
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