Covid, nel 2020 buoni spesa per 78 mila euro
   
   
Zottarelli: "Identica dotazione per il 2021 ma speriamo non serva"  
Ne hanno usufruito 200 famiglie. L'anno scorso a Roncade meno decessi
rispetto al 2019, sei per Covid

 
19 maggio 2021

 
Le famiglie roncadesi che nel corso del 2020 hanno utilizzato i buoni spesa per l'acquisto di alimentari, medicinali ed altri beni di prima necessità riconosciuti dal Comune grazie alle risorse del fondo governativo previsto dalle “Misure finanziarie urgenti connesse all'emergenza epidemiologica Covid 19” sono state poco più di 200, per un importo complessivo che ha esaurito i quasi 78 mila euro a disposizione.
  
Lo riferisce il sindaco, Pieranna Zottarelli, precisando che anche per il 2021 la dotazione è identica anche se probabilmente la necessità di attiungervi non sarà più così elevata.
“Le richieste – spiega – sono giunte soprattutto nei mesi seguenti al primo lockdown da parte di persone che si sono improvvisamente trovate senza occupazione, quasi sempre collegate ai comparti della ristorazione e della ricettività e a favore delle quali, inizialmente, non erano ancora stati predisposti ristori statali idonei. Tutti quelli che hanno beneficiato dei buoni spesa sono comunque rientrati in un elenco trasmesso alla Guardia di Finanza per eventuali successivi accertamenti sull'effettivo stato di bisogno”.
  
Il profilo più comune del beneficiario, in pratica, è quello del lavoratore stagionale non riassunto per la sospensione dell'attività della sua azienda imposta dalla pandemia o, più in generale, del titolare di un contratto a termine non rinnovato.
“La richiesta di buoni spesa si è progressivamente attenuata – prosegue Zottarelli – ma adesso a pesare è l'incognita su quanto accadrà nel momento in cui cesserà il divieto di licenziamento dei dipendenti a tempo indeterminato. Per ora, alla luce della sostanziale regolarità che osserviamo nei versamenti dell'addizionale Irpef, possiamo dire che non ci sono grandi sofferenze economiche. Naturalmente contiamo sulla riapertura a pieno regime delle attività di ristorazione e sulla ripresa della dinamica delle ricorrenze, dai matrimoni alle cresime alle feste di laurea”.
  
Un calcolo sulle conseguenze sanitarie del virus sulla popolazione indica in sei il numero di concittadini deceduti lo scorso anno per complicazioni di patologie precedenti indotte dal contagio, tutti in età avanzata. Le persone mancate a Roncade nel 2020, in ogni caso, sono state meno che nell'anno precedente, un dato che contribuisce a confermare il buon comportamento generale tenuto rispetto alle misure di contenimento del contagio.
I roncadesi che oggi risultano positivi al Covid non sono più di una quindicina e nessuno di essi presenta sintomi preoccupanti.
  
    
Roncade.it
   
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