La gang dell'Arsenale
   
   
Negozianti sotto scacco. Biciclette e monopattini nei corridoi, bivacchi, sporcizia e maleducazione 
Inutili i richiami ai minorenni, si valutano iniziative legali nei confronti delle famiglie

 
20 gennaio 2021

 
Scorribande in bici, in monopattino, insulti, sporcizia, violazione di spazi privati. Naturalmente assembramenti senza mascherina.
Da un mese circa un gruppo di ragazzi sta prendendo di mira il centro commerciale Arsenale di Roncade e i richiami dei commessi, degli addetti alla sicurezza e delle forze dell’ordine fino al weekend scorso sono scivolati come acqua fresca sulla discutibile esuberanza dei minorenni.
  
Il branco è composto da elementi apparentemente tra i 15 e i 17 anni, come raccontano gli esercenti, ormai esasperati. C'è anche qualche ragazza.
“Noi li vediamo, li riprendiamo, ci rivolgiamo alla sicurezza - spiega Jennifer Secco, che lavora in uno dei negozi in galleria - e i carabinieri arrivano quasi tutti i giorni, ma quelli continuano. Si divertono anche ad usare le rampe che portano ai garage riservati ai dipendenti per prendere velocità, rischiando non solo di rompersi l'osso del collo, ma anche di essere investiti da una delle nostre auto, mettendoci nei guai.”
 
“Io - racconta una commessa in un altro spazio - qualche giorno fa sono uscita dal negozio e ho detto: ragazzi, la mascherina! Uno di loro, per tutta risposta, ha emesso un rutto e gli altri si sono messi a ridere. Nei bagni le signore delle pulizie trovano la carta igienica a pezzettini e i tappi delle bottiglie dentro ai WC. Per non parlare delle volte in cui fanno le gare in monopattino e rischiano di far del male ai clienti..."
Uno di questi racconta di averli visti collegare le casse portatili tramite bluetooth ai cellulari e urlare “Puglia m…” passando davanti alla bancarella dei prodotti tipici pugliesi. Pazientemente, il proprietario ha lasciato correre, anche se le offese bruciano ancora.
  
Ma la banda di bulletti non si limita ai dileggi e all’imprudenza.
Pare si ritrovino specialmente nei weekend, comprano cibo e Coca Cola al supermercato Aldi e poi occupano le sedie e i tavoli della pizzeria chiusa, lasciando sporcizia e immondizie sparpagliate per terra. "Un giorno - ricorda Secco - hanno aperto il pannello di controllo del maxischermo e hanno fatto risuonare la loro musica a tutto volume nella piazzetta interna. In un'altra occasione hanno occupato l’area della lavanderia per consumare i loro spuntini e sembra che qualcuno di loro si sia appartato in un angolo nascosto per una deiezione impellente."
I carabinieri, però, ormai hanno tutti i loro nomi e hanno preso contatto con le famiglie.
  
Il sindaco, Pieranna Zottarelli, si è attivata personalmente. “Ho parlato con il direttore e la situazione, che dovrebbe essere sotto controllo, sarà costantemente monitorata. I ragazzi sono stati identificati. Ora spetta alle forze dell’ordine agire. Verranno operati dei richiami ed effettuati interventi preventivi. Spero che le famiglie diano una mano per dirottare l’energia dei loro figli in modo più proficuo."
I gestori dei negozi de L'Arsenale sono compatti ("siamo come una grande famiglia" sostiene Jennifer) e stanno pensando anche ad eventuali denunce.
    
Aldina Vincenzi
   
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