Coronavirus, giornalisti volgari terroristi
   
   
Giandomenico Vincenzi: "Siamo vittime della più grande bufala
di tutti i tempi"

Per l'insegnante di yoga roncadese i decessi sono stati quasi sempre causati dal collasso polmonare provocato dalla paura
E aggiunge: "La sintesi di Roncade.it non fa giustizia, leggete
per intero il mio documento"

 
27 giugno 2020

 
“Non è solo la scienza medica sotto accusa: il terrorismo e le paure sono state inoculate dai media in modo martellante. i mezzi di comunicazione, invece di essere i controllori dei poteri forti, li assecondano in modo volgare negando qualsiasi contraddittorio a persone che sostengono l’inopportunità di certe scelte. Dal punto di vista della democrazia è veramente preoccupante”.
  
E' uno dei passaggi di una lunga lettera - che qui si può prelevare in forma integrale - scritta dall'insegnante di Yoga roncadese Giandomenico Vincenzi (gd.vincenzi@yahoo.it), in cui vengono posti in discussione molti dei capisaldi scientifici sui quali sono stati elaborati le informazioni ed i protocolli di comportamento della popolazione negli ultimi mesi contraddistinti dall'epidemia Covid-19.
  
“Il Coronavirus – è il punto di vista di Vincenzi - è un virus diverso ma fa parte del panorama organico che dobbiamo affrontare tranquillamente, mentre lo si ritiene un nemico che aleggia nell’ aria minaccioso, che contamina, che fa morire. Usiamo, per favore – esorta l'autore - un po’ di buon senso: la stragrande maggioranza dei decessi, chi ha colpito? Persone deboli, con patologie vistose e con difese immunitarie bassissime; le quali non sono morte 'di coronavirus', come ci viene contrabbandato, ma in seguito a un collasso quasi sempre respiratorio legato a un lancinante stato di paura che mette i polmoni in seria difficoltà”.
  
Un ulteriore aspetto contestato dall'insegnante riguarda “i presunti contagi”. I quali, si legge nel documento “non ci sono salvo in certe situazioni ambientali ospedaliere che generano patologie iatrogene. Se il virus si diffondesse come ci viene detto, metà della popolazione sarebbe contagiata, malgrado i confinamenti. Dagli assembramenti vissuti negli ultimi giorni dovrebbero scaturire contagi a iosa: niente di tutto questo. Chissà perché…”.
  
Altri argomenti toccati sono la “pericolosità delle mascherine”, il danno delle “barriere psicologiche” provocate dal distanziamento sociale, il collegamento diretto fra l'inquinamento della val Padana e la maggiore diffusione di casi di decessi in essa rilevati e l'effetto di annullamento totale delle nostre naturali difese fisiche che un vaccino prodotto dalle multinazionali provocherà.
“Siamo ormai alla degenerazione totale – conclude Vincenzi – e siamo tutti vittime della più grande bufala di tutti i tempi!”.
    
Roncade.it
   

  
28 giugno 2020


A tutti coloro che sono incappati nella lettura della sintesi "Coronavirus" che non fa giustizia delle argomentazioni più dettagliate che ho scritto nel mio promemoria non perché venisse pubblicato - è stato un errore compiuto con leggerezza - ma per parlarne con amici e conoscenti, proprio perché si tratta di questioni delicate che devono essere valutate a tu per tu.

  
Ovviamente sono ben consapevole di quello che dico e faccio e il mio stile di vita è lì a testimoniarlo e non è certo quello di 'avventore di bar' come qualcuno ha scritto.
Allora l' invito è ad approfondire la lettura di tutto il documento per capire meglio  le motivazioni che mi hanno spinto a scriverlo.
 
Ho grande rispetto per i medici (l' ho scritto), ma la scienza medica non è depositaria della verità e spesso  condanna colleghi che portano il loro contributo alla ricerca, condannandoli semplicemente perché hanno un' opinione diversa, anche se si tratta di fior di scienziati (premi Nobel o candidati al Nobel).

L' invito è rivolto in particolare ai commentatori e alle loro - ovvie - perplessità perché certi argomenti richiedono apertura mentale e capacità di confrontarsi e non venire liquidati frettolosamente: giudicare è atto assai facile ma estremamente rischioso.
  
La Verità - la mia e quella degli altri - è una ricerca continua in divenire e va affrontata
confrontandosi e non scontrandosi. E continuo a sostenere che il miglior vaccino è una vita sana, serena, equilibrata.
Vasto programma, certo, ma l' unico modo di fare vera prevenzione come la classe medica dovrebbe proporre mentre interviene solo quando i buoi sono scappati dal recinto.
Leggetevi per intero il mio promemoria e poi ne parliamo. Con calma.
  
Giandomenico Vincenzi
  
 
    
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