La signora XY vedova Z
   
   
Negli annunci funebri del 2020 "ved." segue sempre solo
il nome di una donna

Una tradizione, un'abitudine ingenua. Ma qualche riflessione sul reale radicamento della parità fra i sessi la si può abbozzare

 
19 lugliio
2020

 
Da qualche mese inseriamo alla fine della home page la replica di parte degli annunci funebri di solito affissi in più punti di Roncade.
  
Uno tra gli aspetti più frequenti che ancora si osservano è che la persona indicata come vedova nelle epigrafi è sempre una donna. Il nome degli uomini che muoiono e che hanno perso in precedenza la moglie non sono mai seguiti con il "ved." ed cognome della signora trapassata.
Ma una signora che lasci questo mondo dopo che l'ha lasciato il marito nella quasi totalità dei casi avrà, nell'annuncio funebre che la riguarda,  il proprio nome e cognome seguito da quel "ved." cognome del coniuge.
Sembra davvero non sia possibile identificarla indipendentemente dall'uomo che ha sposato, nonostante quest'ultimo sia scomparso magari già da molti anni.
Perché?
 
Si dirà: perché così, conoscendo il cognome del marito defunto in precedenza, si può risalire a quello dei figli e quindi alle persone a cui rivolgere eventuali condoglianze.
Ma la questione sarebbe superata semplicemente aggiungendo, appena sotto, il cognome di questi ultimi.
Senza soffermarsi poi, volendo, su una considerazione elementare e leggermente cinica. Cioè che chi non sia in grado di riconoscere una donna dalla fotografia e dal nome "da ragazza" probabilmente non ha sentimenti tanto genuini di cordoglio da esternare.
Appare poi priva di sostanza la giustificazione secondo la quale, trattandosi di persone in genere anziane, dato il loro modo di intendere l'istituzione-famiglia, avrebbero trovato naturale che l'annuncio fosse così composto.
  
Tuttavia, a 45 anni dalla prima grande riforma del Diritto di famiglia - quello che sovvertì le precedenti norme del 1942 in cui erano sanciti la subordinazione della moglie rispetto al marito e la differenza giuridica fra figli legittimi e non - la dicitura "XY ved. Z" stride. Soprattutto se si considera che a dettarla all'agenzia di onoranze funebri, pur nei momenti di ridotta lucidità che seguono un lutto, sono discendenti (e magari donne) nati già quando la parità giuridica dei coniugi era già un tema conquistato e  consolidato.
    
Roncade.it