L'autonomia del TikTok
   
   
L'inspiegabile utilizzo dei social dell'onorevole
Risultato a parte, che forse migliore non poteva essere, perché lasciare ai posteri proprie rappresentazioni di questo spessore?

 
22 settembre 2020

 
Campagna elettorale finita, voto espresso.
Ora un paio di cose si possono dire con serenità. Il candidato “di casa” alle regionali, Simonetta Rubinato, ha chiuso portando a casa lo 0,6%, dunque rimanendo ovviamente fuori da un'aula consiliare in cui l'opposizione sarà rappresentata appena da un pugno di esponenti del Pd e dalla quale esce pure il M5s.
 
Risultato buono o cattivo è inutile discutere.
E' quello che si può pretendere correndo in Formula 1 con l'Apecar.
Casomai c'è da chiedersi perché si sia scelto di partecipare ad una gara simile, creando una sigla politica bisbetica che fa leva su un tema, l'autonomia, già ampiamente presidiato in primo luogo dallo stragovernatore.
  
L'opitergino Gianfranco Zigoni, indimenticato bomber del Verona, della Juventus, della Roma e di altri club di serie A, all'età di 40 anni per amore del calcio si mise a fare l'allenatore-giocatore del Piavon, squadra di terza categoria sotto casa.
Appesantito, ovviamente, qualcosa da dire ce l'aveva ancora e comunque era un tipo che con il pallone si divertiva.
Il pallone apparteneva alla sua irrinunciabile natura e forse è così anche nel rapporto fra Rubinato e la politica.
E' un tratto comune a molti visionari geniali.
Credere talmente nella forza del proprio sentire interiore da non riuscire ad immaginare se stessi in altre sfere di vita.
Non si tratta affatto di un disvalore. E' la dimensione di un sogno, magari dall'esterno incompreso, che si oppone fieramente all'apatia dei più, alla sottocultura del mi no vao a combatar.

Quello che fa saltare la logica, però, sono certe soluzioni di comunicazione scelte dall'ex sindaco.
TikTok, che veicola il messaggio riportato sotto il titolo, ha un'utenza di età media di 13 anni. Il balletto sul tema della scuola con il cuore del messaggio del partito politico non ha alcuna attinenza.
Perché un produttivo legislatore della Repubblica, chiamato perciò a lungo “onorevole”, deve depositare nell'eterna memoria del web un documento del genere?
Senza dire delle immagini corsare, in un altro video, riprese nella festa parrocchiale degli inconsapevoli anziani del Ceriape, o una comunicazione in dialetto destra-piave (propria cioè a meno del 10% dei veneti) ampiamente italianizzata e rifinita in birignao.
 
O sono scelte compiute con leggerezza e inesperienza, pensando sia sufficiente mescolare a caso un po' di acqua e farina, due carciofini e pezzi di mozzarella per ottenere una pizza capricciosa, o dietro c'è una progettazione della campagna sui social network di estrema raffinatezza, troppo elevata per gli intelletti mediocri.
 
Sarà per questo che il risultato delle urne non ha dato proporzionali soddisfazioni.
    
Roncade.it
   
    
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