Campi estivi sui pony di via Stradazza
   
   
Aperta la "Stella dei venti" per smaltire la sbornia del virtuale
Cavalli, pecore del Camerun, cavie peruviane e galline capellone, oltre a cani e gatti. Ed è già overbooking

 
15 luglio 2020

 
Da una laurea in filosofia a pieni voti alla decisione di acquistare una casa in campagna, cavalli, pony e pecore del Camerun. Da un Bed and breakfast nel centro di Venezia paralizzato dal Covid-19 alla conversione di una attività ricettiva tradizionale ad una di accoglienza in chiave "Pet therapy" per bambini immersi per troppi mesi dalla "sbornia virtuale" della scuola sul pc e perciò privati di contatti veri con i propri simili e con la natura.
  
E' la scelta di vita della veneziana Nicoletta Danieli che, con il marito, Umberto Daniele, e la madre, da qualche giorno si sono trasferiti nelle campagne della bassa Trevigiana fra San Cipriano e Ca' Tron di Roncade (Treviso). Qui, in pochissimo tempo, aprendo al civico 34 di via Stradazza la loro "Stella dei venti" (tecnicamente una Associazione di promozione sociale), si sono trovati anche a dover dire di no per eccesso di richiesta a famiglie della zona pressate dalle insistenze dei figli di poter montare in groppa ai due cavalli e due pony, guidare piccole carrozze trainate dai quadrupedi o accudire e spazzolare le mansuete pecore del Camerun o le cavie peruviane.
 
"Il progetto era in gestazione da tempo - riconosce Danieli, diploma di volteggio equestre conseguito con corsi promossi dalla Federazione italiana sport equestri (Fise) - ma il blocco forzato delle nostre strutture ricettive a Venezia ci ha indotto ad accelerare i tempi. Fino a settembre svolgeremo i Summer Camp in questa cascina e nell'ettaro di terreno tutto attorno, poi - conclude - speriamo di avviare progetti per le scuole".
 
L'imprenditrice si sofferma sul concetto di "Pet therapy", riconoscendo che si tratta di un'espressione a volte usata in modo improprio.
"Normalmente la si intende come un modo di affrontare problematiche psicologiche - riflette - ma nel nostro caso non parlerei di questo. Diciamo piuttosto che oggi gran parte dei bambini soffre per la perdita di contatto con la realtà, con i propri simili e con gli animali, negli ultimi mesi accentuata dal confinamento per il Covid-19. Qui da noi cerchiamo semplicemente di aiutarli a recuperare la socialità smarrita e, attraverso la natura, riprendere i rapporti con la dimensione fisica della vita".
  
Tutto questo, volendo cogliere suggestive sfumature di paradosso, a pochi chilometri da un polo scolastico - H-Campus - in cui le impostazioni formative sono profondamente radicate nell'universo digitale e, fin dai primissimi anni, sui banchi non ci sono libri, quaderni o matite ma pc e tablet.
    
Il progetto "Stella dei venti" è stato avviato grazie anche al patrocinio dell'Unione italiana sport per tutti (Uisp) di Treviso e del suo presidente, Giovanni Marcon. Per contatti 347 856 9426
    
Roncade.it
   
    
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