Un arco in più. E se magari...?
   
   
La ristrutturazione di un tratto porticato riapre, forse, un foro preesistente
Il ripristino delle antiche linee potrebbe non essere impossibile, e con poca spesa, anche in altri segmenti di via Roma

 
10 dicembre 2020

 
Il sistema di portici del centro storico di Roncade ha un arco in più. E' stato ricavato nelle operazioni di ristrutturazione del primo blocco sul lato orientale di via Roma, sulla parete che chiudeva il lungo tratto coperto all'altezza della ex pescheria.
  
Probabilmente si tratta di un intervento di ripristino della situazione originaria, sembra abbastanza innaturale, infatti, che il progettista dei secoli scorsi abbia voluto tappare la luce all'estremità nord del porticato e lasciare libera quella a sud, fino a 70 anni fa affacciata su una piazza e non sull'attuale incrocio.
Dovesse, al contrario, trattarsi di un intervento ex novo - quello che normalmente viene definito un “falso storico” - comunque poco male. Si è ottenuta una simmetria con la terminazione opposta rispettando le linee delle arcate, dunque qualcosa che non altera l'armonia.
  
Nell'uno o nell'altro caso sorge a questo punto, per estensione e quasi inevitabilmente, un embrione di proposta.
In vari altri punti del porticato in epoche recenti (metà del Novecento) gli archi sono stati abbattuti, eliminati o rimpiazzati con aperture squadrate neppure lontane parenti di quelle precedenti.
Lo si osserva con chiarezza nei punti in cui via Montello e, soprattutto, via Piave, raggiungono via Roma.
Esiste una sufficiente documentazione fotografica dello stato originario e non dovrebbe essere difficile e neppure costoso ricostruire gli archi di un tempo, tenendo conto che non sarebbe ad essi richiesta alcuna funzione meccanica.
Non dovendo sopportare il peso di costruzioni che stanno comunque in piedi da sole, sarebbe sufficiente ridisegnare con materiali semplici e leggeri le linee di un tempo. Visto che con la Piazza Longa si sta avviando un processo di riordino complessivo, anche questo dovrebbe forse essere un intervento da considerare.
  
Una probabile obiezione è che i portici così riprodotti su linee seicentesche non avrebbero nulla a che fare con le linee squadrate dei volumi al di sopra. Vero.
Ma anche quelle costruzioni, benché il nostro occhio vi sia ormai abituato, sono del tutto incoerenti con il resto e, riconfigurando il portico, almeno il “piano terra” del centro di Roncade sarebbe rimesso in ordine.
Almeno, passeggiando all'interno del portico, si avrebbe la sensazione di vedere un pezzetto di Roncade più simile a quello vissuto dai nostri antichi concittadini.
Senza togliere nulla a nessuno e, si può ragionevolmente sperare, senza obiezioni da parte della Soprintendenza.
    
Roncade.it
   
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