Commercio all'esame di maturità
   
   
Il Comune lancia la proposta sui plateatici
e occorre decidere in fretta

Via Roma più stretta, 25 parcheggi in meno, tavolini liberi sullo spazio della pista ciclabile e bici sull'asfalto

 
30 maggio 2020

 
L'immagine che sintetizza l'orientamento dell'Amministrazione comunale per il centro storico di Roncade dell'immediato futuro è quella sopra.
E' stata proposta giovedì 28 maggio in una videoconferenza dall'assessore ai lavori pubblici, Antonio Baesse, e richiede l'avvio di riflessioni e l'assunzione di decisioni in tembi brevissimi.
Altrimenti non avrebbe senso perché la prova del nove per i conti del commercio cittadino (come ovunque, del resto) sarà l'estate alle porte.
Se, pensandoci e ripensandoci, intanto arriva il freddo, non servirà più a nulla.
 
La formula essenziale è più plateatici e meno auto, i beneficiari primi per la quale è stata concepita sono gli esercenti di bar e ristoranti.
Che in centro non sono pochi.
  
Fra piazza I maggio e piazza Ziliotto i locali che devono recuperare in qualche modo lo spazio per la clientela sottratto all'interno dal distanziamento fra i tavoli imposto dalle norme Covid-19 sono una decina.
Lo spazio c'è, è all'esterno ed è gratis.
Nessuna imposta almeno per quest'anno, è l'offerta del Comune. Purché non ci siano lamentele fra confinanti.
 
Lo spazio sta all'esterno, dunque, ma deve essere ricavato in due mosse: eliminare i 25 posti auto degli stalli in linea sul lato ovest di via Roma e spostare la pista ciclabile sulla striscia asfaltata così ottenuta.
Con un restringimento di via Roma – mai abbastanza rallentata nonostante i dossi – sul lato est si possono ottenere altre superfici a disposizione dei baristi.
 
Le obiezioni da dove potrebbero giungere?
Molto probabilmente da chi, all'interno della stessa categoria del commercio, non sia barista o ristoratore e ritenga centrale per il suo fatturato la disponibilità di parcheggi il più possibile vicini al proprio punto vendita.
Il cliente in auto, in quest'ottica, è percepito più importante del passante in bicicletta.
Per semplificare, stiamo parlando di quel gruppo di negozianti che non ha mai accolto di buon grado la realizzazione, ormai quasi due anni fa, della pista ciclabile dove prima le auto potevano sostare a spina di pesce e che ora, pur riconoscendo l'importanza del plateatico per i colleghi che somministrano cibi e bevande, preferirebbe che ad essere sacrificati per questo siano i metri quadrati di percorso ciclopedonale e non quelli dei parcheggi.
 
E' una dialettica interessante rispetto alla quale, per inciso e per correttezza, dovrebbe inserirsi anche la voce di chi in via Roma ci abita e basta, nonostante si tratti di una minoranza portatrice di urgenze meno acute di quelle economiche.
 
Ma, al di là di questo, limitando l'analisi al solo mondo commerciale il momento di sfida è straordinariamente suggestivo.
La capacità di trovare una sintesi fra tutti gli operatori di via Roma e di interloquire ad una sola voce con il decisore pubblico per approvare, respingere o modificare la proposta – e questo deve per forza essere fatto rapidamente - sarà il vero termometro di maturità e di coesione della categoria.
    
Roncade.it
   
    
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