I monologhi del dottor B
   
   
New Acer: "Strabiliati. Su temi come il futuro del centro non si decide parlando da soli in videoconferenza"
Le dinamiche del commercio sono argomenti per Antonio Baesse
o per Loredana Crosato?

 
2 giugno 2020

 
Est modus in rebus, dicevano i latini, ovverosia esiste una misura nelle cose e... ce n'è un'altra.
C'è un modo di fare e ce n'è un altro.
Ci sono il dialogo, il confronto civile e l'ascolto e c'è l'ignorare le persone e le associazioni.
  
Abbiamo assistito a due riunioni via web organizzate dall'amministrazione comunale, una il 13 e una il 28 maggio, riunioni cui siamo stati invitati singolarmente - e nemmeno tutti - ma di certo non ufficialmente come Associazione New Acer.
Riunioni che in realtà erano unidirezionali in quanto la possibilità di interazione era (ovviamente) limitata alla chat, certo non ad un confronto aperto come specialmente il tema della seconda imponeva.
  
A questo punto occorre fare un passo indietro a esattamente un mese fa, prima delle riunioni, quando l'assessore ai lavori pubblici, Antonio Baesse, ci contattò perchè cercava appunto di organizzare una riunione a brevissimo con noi, e in particolare con quelli di Via Roma.
Una richiesta che fu bene accolta auspicando un incontro fisico (in sicurezza), cosa sulla quale anche l'assessore si era dimostrato d'accordo, tanto da proporre, come luogo, la sala consiliare.
Abbiamo atteso invano, non giunse più alcun invito se non una settimana più tardi, attraverso un messaggio a pioggia per tutti gli esercenti di cui il Comune aveva il numero e nel quale si annunciavano - il sabato per il mercoledì successivo - una prima riunione allargata a tutto il comune e l'avvio di tavoli tematici.
  
Nel frattempo, anche se di fatto come New Acer già esistevamo, ci siamo costituiti ufficialmente in associazione (pareva che un ostacolo a interagire con noi fosse la nostra “invisibilità” ufficiale) e si è tenuta anche la manifestazione pacifica e simbolica delle chiavi. Certo non contro l'amministrazione, tanto che il sindaco ci fece subito pervenire la sua solidarietà a mezzo stampa proprio su questo sito.
A questo punto giungiamo alla seconda riunione, giovedì scorso, con la stessa modalità ma con una tematica decisamente molto importante, e cioè il futuro di via Roma e quindi del centro.
Partendo da una cartolina di inizio secolo (scorso) e passando per la proposta di allargamento dei plateatici in relazione all'epidemia Covid-19 si arrivava all'eliminazione di parcheggi, un riassetto del centro e in futuro altro ancora.
Abbiamo assistito strabiliati e in pratica senza possibilità di replica a un discorso, quasi un monologo, a senso unico.
  
Si è introdotta una tematica così importante, con decisioni e progetti che commercialmente ed economicamente ricadono quasi esclusivamente sulle nostre teste, in assenza dei residenti e senza mantenere la promessa di poter rivedere la registrazione degli incontri a favore degli assenti (una riunione fissata alle 19,30 su un tema come i plateatici, interesse in primis delle attività ricettive, che a quell'ora sono chiaramente impegnate, non è certo l'ideale). Quindi la non chiarezza di tanti punti, l'assenza del sindaco (che era solo collegato) e infine una partecipazione decisamente bassa ci lasciano ora quantomeno perplessi.
Tantopiù siamo rimasti perplessi dal momento che in passato c'è sempre stato almeno un filo diretto di comunicazione con l'assessore alle attività produttive, Loredana Crosato, e il sindaco, e mai sarebbero stati liquidati in maniera tanto asettica e come fossero decisioni già prrese temi anche molto meno importanti. Figuriamoci questo!
  
Adesso, insomma, sembra che la figura dominante di riferimento sia l'assessore all'urbanistica, il quale pare anche essere esperto delle dinamiche di commercio locale.
Materia, quest'ultima, che come associazione crediamo di conoscere molto bene.
I comportamenti dei nostri clienti, gli usi e le abitudini, i flussi, sono aspetti certamente molto più chiari a noi rispetto a chi applica teorie senza rischiare in proprio.
Noi, al contrario, i nostri errori li paghiamo in prima persona.
Non ci opponiamo al futuro ma crediamo anche che solo un confronto leale e aperto, rispettoso della nostra esperienza e delle nostre attività, sia una via imprescindibile per decisioni tanto importanti da cui dipendono il nostro futuro, il nostro benessere e il nostro lavoro.
    
New Acer
Associazione fra commercianti ed esercenti di Roncade

 
 
    
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