Ecco le chiavi
   
   
Quaranta commercianti sotto la bandiera: "La misura è colma"
La lettera di scoraggiamento della Prefettura non ha avuto effetto
e le forze di polizia non hanno interferito con la manifestazione.
Il sindaco: "Comprendiamo benissimo, provvedimenti schizofrenici"

 
3 maggio 2020

 
La lettera con cui la Prefettura di Treviso il 30 aprile ha fatto appello alle Autorità Locali di “scoraggiare lo svolgimento” di manifestazioni non autorizzate è scivolata via come acqua fresca e, del resto, Polizia Locale e Carabinieri hanno avuto la saggezza di non inviare alcuna pattuglia.
  
Questa mattina, in piazza I maggio, a Roncade, una quarantina di commercianti ed esercenti aderenti all'associazione “New Acer”, in un sit-in durato non più di un quarto d'ora, hanno simbolicamente deposto in una scatola le chiavi delle loro attività, così come è già avvenuto o sta avvenendo in varie altre città.
 
VIDEO
   
Il messaggio è diretto agli organi di governo, indipendentemente dal loro livello, e riguarda il sostanziale disallineamento di norme di diversa provenienza sulle possibilità o meno di riavviare le attività.
Oltre al fatto di non comprendere la differenza di regole applicate a seconda della diversa natura dei locali pubblici quando vi sia la garanzia del rispetto delle norme di sicurezza ormai universalmente riconosciute ed applicate.
 
Come documentato dalle immagini, l'utilizzo di mascherine e guanti ed il mantenimento delle distanze reciproche sono stati aderenti alle regole relative al divieto di assembramento.
    

 
3 maggio 2020

COMUNICATO STAMPA


Sit-in in piazza I maggio

Il sindaco Zottarelli: “Condividiamo le ragioni della protesta. A Roncade nessuno sarà lasciato indietro”
 
Sit in dei commercianti in piazza I maggio questa mattina a Roncade, a condividere le ragioni della protesta anche il sindaco Pieranna Zottarelli: “Comprendiamo benissimo le motivazioni che hanno spinto i commercianti a scegliere di esprimere il loro dissenso in questa forma, democratica e rispettosa delle distanze di sicurezza. Un sit-in il cui silenzio è stato più che eloquente. La schizofrenia di alcuni provvedimenti e la loro discordanza non hanno fatto che creare ulteriore confusione per le attività produttive che al contrario devono vedere riconosciuto il loro diritto al lavoro e dunque al mantenimento delle loro famiglie e di quelle dei loro dipendenti. In sicurezza le attività produttive devono poter anticipare la riapertura delle attività”.

Inoltre già questa settimana si terrà a Roncade un incontro con i commercianti locali per condividere insieme una strategia per la ripartenza e per aiutare le attività a recuperare le conseguenze pesanti che il lockdown ha avuto anche sulle attività roncadesi. “Da parte dell'amministrazione la disponibilità è massima – dice il sindaco - abbiamo già previsto di dare ai nostri commercianti la possibilità di tenere aperto secondo l'orario più ampio possibile e che riusciranno a sostenere”. Oltre al rinvio della tassa per l'occupazione del suolo pubblico e alla possibilità gratuita di ampliamento dei plateatici sono allo studio nuove misure che verranno condivise con le attività, già a partire dall'incontro della prossima settimana. Dobbiamo evitare – chiude il sindaco – che i commercianti esasperati debbano consegnare le chiavi ai primi cittadini e lavorare sulla ripartenza per scongiurare la chiusura definitiva di alcune attività. A Roncade nessuno sarà lasciato indietro”.
 
 
Roncade.it
   
    
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