Scuola, trasporti, eventi.
Un bimestre di scommesse
   
   
Moro: "Temo ricadute psicologiche sui più piccoli.
Per il resto salveremo il salvabile"

Se l'incertezza si perpetua riprendere a frequentare i luoghi della cultura
non sarà un processo rapido

 
3 novembre 2020

 
“Con i prossimi provvedimenti del Governo potrebbero essere introdotte chiusure localizzate delle scuole. Spero vivamente che per noi questo non accada perché per la fascia 0-14 anni, cioè quella che riguarda Roncade, una nuova interruzione delle lezioni in presenza sarebbe drammatica. Soprattutto per i più piccoli temo ricadute psicologiche e sociali che ancora non sappiamo misurare, per non parlare del segmento degli alunni con disabilità”.
Parole di Viviane Moro, assessore comunale di Roncade con delega all'Istruzione, rispetto alle ipotesi che rischiano di condizionare il sistema scolastico locale.
“Durante l'estate – prosegue Moro – abbiamo lavorato per la totale sicurezza degli ambienti e su aspetti come mensa e trasporti. A Biancade, poi, è stato ricavato un secondo varco per dividere i flussi in ingresso e in uscita ed attenuare i rischi di assembramento”.
 
Tema trasporti, forse il vero tallone di Achille un po' per tutti. Un autobus chiuso è difficile da rendere perfettamente sicuro.
“Adesso con il limite di occupazione dell'80% quasi tutte le domande sono soddisfatte. Certo che se questo dovesse scendere al 50% occorrerà rivedere profondamente il sistema. Il territorio di Roncade non è semplice, necessita di una rete complessa di collegamenti.
Per quanto ci riguarda, ricordo che abbiamo stanziato 80 mila euro per calmierare le rette delle aziende che si occupano di trasporti e di mense scolastici, i cui costi, data la riorganizzazione dei servizi imposta dal Covid, sono ovviamente aumentati”.
 
Nella primavera scorsa si è imposto come urgente anche l'adeguamento delle infrastrutture e delle dotazioni per la didattica da remoto, questione che dovrebbe aver accelerato il processo di digitalizzazione di molti aspetti del fare scuola.
“A prescindere dal virus, abbiamo investito oltre 60 mila euro per allacciare la fibra ottica alla scuola media e consentire così la sperimentazione, per due classi, della 'scuola 3.0', cioè modelli di insegnamento con una forte integrazione di strumenti tecnologici.
Utilizzando poi 70 mila euro da fondi del Programma operativo nazionale (Pon) del Ministero dell'istruzione sono stati rinnovati arredi a san Cipriano e stiamo realizzando un'aula all'aperto per le classi medie di Roncade. Si tratta di uno spazio dotato di uno schermo particolare e di sedute dedicate da poter utilizzare a rotazione. L'epidemia ci ha portato a rivalutare il più possibile le aree esterne, è un impegno che riguarderà altri plessi”.
 
Parliamo ancora di scuola online. Qualora la necessità dovesse ripresentarsi la disponibilità di strumenti e di larghezza di banda copre tutte le famiglie roncadesi? La scorsa primavera qualche strozzatura. per quanto limitata rispetto ad altri quadranti della provincia, si era pur evidenziata.
“Ci sono vari cantieri per portare la fibra ottica ovunque ma una copertura totale non sarà in tempi brevi. Tuttavia, secondo quanto abbiamo potuto riscontrare, la scorsa primavera le famiglie con difficoltà reali nel reperire pc e collegamento ad Internet non erano più di una trentina, dunque pochissime.
Certo, poi ci possono essere disagi dovuti a necessità contemporanee di utilizzo di strumenti, ad esempio, per lo Smart working di uno o entrambi i genitori e le lezioni dei figli. Bisognerà eventualmente intervenire sui singoli casi, intanto speriamo che lo scenario della primavera non si riproponga”.
 
Lei è responsabile anche per le attività della biblioteca e le proposte culturali in generale. Quindi un altro settore in cui il distanziamento sociale incide in modo notevole. Cosa ci aspetta da qui a Natale?
“Con la biblioteca cerchiamo di salvare il salvabile, naturalmente sapendo che ad ogni nuovo Dpcm le regole potrebbero cambiare. Gli appuntamenti per il pubblico dei più piccoli finora riusciamo a conservarli, il ciclo di presentazione di libri di autori locali invece è rinviato a tempi migliori. Un ripiegamento sull'online non ha molto senso, non fosse altro che per il fatto di non poter vendere sul posto almeno qualche copia, momento integrante in appuntamenti di questo genere.
Al di là dei singoli eventi, tuttavia, il dramma che stiamo constatando tutti è che quando viene meno un appuntamento si può prevederne il recupero ma se l'incertezza si perpetua per mesi sbiadisce l'abitudine a frequentare i luoghi della cultura. Ripristinare un flusso di cittadini interessanti richiede poi tempi lunghi, saltare un anno non è banale rispetto agli sforzi richiesti da una successiva rimonta.
Se anche alla scadenza del decreto governativo oggi in vigore, il 24 novembre, non si potranno svolgere eventi aperti al pubblico bisognerà comunque cercare di lavorare sulla programmazione del 2021 per non indebolire i legami con i soggetti coinvolti nella vita culturale di Roncade”.
  
Mostra dei presepi a San Cipriano, il Portico agli artisti... Cosa immagina?
“A bocce ferme i presepi potranno essere programmati, il Portico agli artisti chissà. E' una manifestazione pubblica statica, dunque concessa, o dinamica? E qualcuno capisce perché il mercato del lunedì sia consentito e le nostre bancarelle natalizie su via Roma potrebbero invece essere vietate?”
  
    
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