Lega: "Plateatici e viabilità sono temi distinti"
   
   
La fuga in solitaria di Antonio Baesse taciuta nel Consiglio comunale del 25 maggio, informazioni apprese solo dai media
Modificare il centro storico riguarda tutti i cittadini, non soltanto
i commercianti che vi operano

 
4 giugno 2020

 
Come sempre, le notizie, quelle che possono fare la differenza per un paese, si apprendono dai giornali. Non nei Consigli comunali o in Commissione con confronti a volte serrati, ma democratici, no! dai social media. Sembra quindi che la pandemia abbia appiattito, se non cancellato, il dibattito tra Consiglieri comunali e cittadini.
Tutto questo in cambio di monologhi e promemorie sui social.
Che dire, grazie al direttore di Roncade.it che ha stimolato questa conversazione.
  
La questione però, fa ancor più riflettere, perché durante il Consiglio comunale che si era tenuto, sempre in videoconferenza, il giorno 25 maggio 2020, avevamo introdotto la questione con una domanda specifica su come stessero vivendo i commercianti di Roncade questa situazione e quali fossero state le misure introdotte dall’amministrazione a supporto. Il sindaco, ha prontamente risposto presentando le misure fornite dal Decreto Rinascita, proprio con la proposta del plateatico, ma nulla di specifico sulla nuova viabilità di Roncade.
L'aggancio e l’opportunità di parlarne in Consiglio comunale c’è quindi stata, evidentemente si è preferito tacere, in modo molto scorretto.
 
Le questioni sono però due e vanno tenute ben distinte: la prima, sono gli aiuti ai commercianti in oggettiva difficoltà a causa dei vincoli nazionali imposti per la chiusura e le misure di distanziamento sociale.
L’altra legata alla viabilità di via Roma, che riguarda solo il nostro comune, ma le cui proposte vanno estese, oltre che ai commercianti, anche ai cittadini che vi abitano.
 
Questi due temi, hanno tempi e modalità differenti di attuazione, pertanto se c’è fretta di attuare leggi quadro nazionali, si raccolga il consenso di quanti più commercianti possibili e il Comune si attivi “scontando” la burocrazia, usando un’apposita e-mail per ricevere le richieste e l’ufficio tecnico competente ne dia il nulla osta nel minor tempo possibile.
Così vale per eventuali fondi garantiti dal comune attraverso una finanziaria che possono essere erogati nei confronti dei commercianti a supporto dei danni subiti dal famigerato, ma necessario, “lock-down”.
 
Il mettere però la medesima “scadenza” dei plateatici, anche sull’argomento della nuova viabilità in centro a Roncade, ha poco senso in questo momento. Questa comporta un coinvolgimento più esteso di cittadini, che avranno problematiche e tempi di gestione completamente differenti.
Questo argomento porta a galla molte domande, che vanno oltre al mancato coinvolgimento della minoranza consiliare.
Perché poco dopo aver tolto i parcheggi a spina di pesce da un lato della strada, rifatto i sampietrini, inaugurato la pista ciclopedonale, creati dei nuovi parcheggi paralleli al sedime stradale, ora buttiamo a mare questi ultimi?
Non poteva essere fatto prima?
Oltretutto, abbiamo capito solo adesso della pericolosità di immissione in via Roma causata dai veicoli parcheggiati su quel lato della strada?
Che fine ha fatto il progetto di rifacimento di via Roma presentato anni or sono?
Se un progetto così importante non viene fatto ora, crediamo di trovare il tempo ed i soldi di farlo fra un paio d’anni o quel progetto avveniristico costava troppo e la cosa più semplice è cambiare la viabilità di via Roma?

Qual è quindi la strategia dell’amministrazione o ancor più, forse, della fuga in solitaria dell’assessore (Antonio Baesse, ndr)? E’ forse velocizzare l’attuazione del Decreto che “scade ad ottobre” per imporre ai commercianti anche la nuova viabilità?
E ai cittadini di via Roma cosa diremo?
Li avviseremo a viabilità modificata e se non piace è colpa dei commercianti?

Insomma, i dubbi sui modi e sui metodi sono molti ed il coinvolgimento da parte della maggioranza sull’argomento, per quanto ci riguarda, è stato nullo, seppure siamo tutti convinti che la pandemia finirà e bisognerà essere pronti da subito per affrontare una ripresa che gli analisti indicano sarà maggiore e più veloce di quelle passate.

Tutte queste azioni, ci lasciano percepire che l’atteggiamento sembra essere più quello di un architetto che vuole convincere il cliente che la casa si costruisce dal tetto e non dalle fondamenta.
    
Gruppo Consiliare Facciamo Strada
Lega Roncade

   
    
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