Dalla gloria al flop
   
   
Geromel: "La rimessa a nuovo del centro è irrispettosa"
Pista ciclabile buona per gli aerei da turismo e rallentatori killer.
Ridicolo incolpare la maleducazione

 
4 febbraio 2020

 
Caro Direttore,
 
facendo seguito agli ultimi due articoli di Roncade.it inerenti i cartelli posizionati sulla pista ciclabile di via Roma, mi permetto umilmente di esporre una mia personale opinione.
Sulla coscienza ed educazione civica, è risaputo, non si può certo fare affidamento in nessuna delle opere pubbliche che s'intenda costruire.
In particolar modo, quando si progetta la "rivalutazione" di un centro storico importante, quale quello di Roncade è sempre stato in passato, non è assolutamente concepibile, nè giustificabile, realizzare una pista ciclabile di tal genere.
 
Praticamente una pista d'atterraggio per aerei da turismo, che non può che dar sfogo alle velleità velociste di taluni spensierati ciclisti e non solo... sempre che si riescano a vedere e beccare, dal momento che in tutto il tempo trascorso dalla sua realizzazione non credo di aver incrociato più di una decina di ciclisti percorrerla.
Senza poi alcun rispetto e tenuta in considerazione degli esercizi pubblici che in essa si affacciano loro malgrado, dal momento che esistono dai tempi gloriosi del vecchio, ed altrettanto glorioso, paese, nè della passeggiata che normalmente i pedoni fanno sotto il portico e che, inevitabilmente, si conclude con l''uscita da esso e dall'attraversamento della strada su quel dosso che dire killer sarebbe fargli un complimento!
  
Diciamoci la verità, questa rimessa a nuovo della piazza di Roncade, perché via Roma è la piazza di Roncade e non finisce col secondo dosso ma arriva fino alle ex Officine Menon, è stato un flop indiscutibile e tentare di dare la colpa all'atavica poca educazione e poca coscienza civica delle persone è ridicolo, quelle si devono mettere in conto sempre, a prescindere dalle buone intenzioni.

Cordiali saluti
    
Maria Giovanna Geromel
   
 
 
4 febbraio 2020


Riuscire a mettere a fuoco gli elementi critici di un'operazione sulla cosa pubblica e raccoglierli in una lettera articolata è sempre un elemento pregevole che denota attenzione e senso civico, e di questo la lettrice va ringraziata.

Attenzione però che è un'arma a doppio taglio. Se contestualmente non si elabora una controproposta si rischia di trasformare le osservazioni, per quanto intelligenti, in materiale classificabile come brontolamento improduttivo.
 
La sfida è aperta, le pagine di Roncade.it sono spalancate: chi trova sbagliate le operazioni su via Roma (e non si è espresso nelle riunioni pubbliche di due anni fa, prima che iniziassero i lavori), ha, almeno oggi, un minimo di idea su ciò che vorrebbe?
Immagina una soluzione realistica per conciliare fruibilità e sicurezza nella circolazione di automobilisti, ciclisti e pedoni?
A Roncade, in sostanza, esistono dei pensatori seri all'altezza di questo sforzo, sufficientemente sganciati da pregiudizi, politici o ideologici, di convenienza personale o di categoria, o anche di semplice antipatia per chi oggi amministra la città?
Oppure dà più soddisfazione rimanere al mediocre quanto passivo stadio del “non mi piace nulla” nel quale, nei secoli dei secoli, c'è sempre stato spazio per chiunque?

Vediamo.

Roncade.it