Il Covid, girando per Roncade
   
   
Sintesi in dieci punti delle opinioni comuni sul semi-lockdown
Chiusure, contagi, Governo, giornalisti, soldi...

 
29 ottobre 2020

 
Quello che ho capito del semi-lockdown (girando per Roncade)

1) L'opinione diffusa è che la chiusura alle 18 dei locali pubblici sia del tutto inutile, così come quella di palestre, piscine eccetera, dato che fino ad ora nessun contagio sarebbe riconducibile a contatti avvenuti in queste sedi.
 
2) Chi crede che i contagi siano effettivamente in aumento sostiene che occorre agire in altro modo. Ma le idee sono discordi o non ce ne sono, a parte quelle di chiudere spazi che non siano locali pubblici, palestre o piscine. L'importante per tutti è che le scuole non chiudano, figli a casa vuol dire non lavorare.
 
3) Chi non crede all'aumento dei contagi (pochi in realtà) protesta e basta perché è convinto vi sia una manipolazione mondiale delle informazioni a vantaggio di un malefico network di soggetti indistinti che chiamano “loro”.
  
4) Il Governo. E' percepito come il decisore di misure assurde che penalizzano certe categorie per non inimicarsi le altre. In questa visione il Covid-19 perde completamente quel ruolo di protagonista irrazionale e spietato che caratterizza ogni virus.
  
5) Il Governo. E' percepito come un soggetto dispettoso che piega a capricci propri gli studi di decine di consulenti virologi, medici, statistici, epidemiologi, economisti, sociologi ed accademici di più discipline che ha continuamente a disposizione.
  
6) Il Governo. Essendo perciò un attore che improvvisa e inventa realtà inesistenti deve essere destituito.
  
7) Il Governo. Destituito quello attuale quale altro governo può sostituirlo? Non si sa. Oggi è più facile trovare un vegano in macelleria che qualcuno disponibile ad indossare la giacca di Giuseppe Conte. Comunque andrebbero sostituiti anche tutti i consulenti virologi, medici, statistici, epidemiologi, economisti, sociologi ed accademici di più discipline con altri che dicano cose diverse. A parità di virus, quello non si può cambiare.
  
8) Il Governo. Nessuno indicherebbe al proprio elettrauto o al proprio dentista che strumenti usare e cosa fare. Ma in molti hanno sempre qualcosa da insegnare a Palazzo Chigi.
  
9) I giornalisti. Nessuno indicherebbe al proprio elettrauto o al proprio dentista che strumenti usare e cosa fare. Ma in molti hanno sempre qualcosa da insegnare ai giornalisti.
  
10) I soldi. Ci vogliono risorse pubbliche per compensare i mancati guadagni e la flessione dei redditi. Ce ne vogliono di più, “come in Germania” e in altri paesi europei. Ma il rischio di arrivare ad un debito pubblico al 160% del Pil è un'espressione che ai più non dice nulla. Del doman non v'è certezza.

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Gianni Favero
    
Roncade.it