Dpcm Covid, un altro carico da novanta
   
   
Zottarelli: "Senza assunzioni di agenti la norma è inapplicabile.
Non siamo nel Centro-Sud"

A Roncade un quinto dei vigili necessari. Per i controlli anti movida bisogna rinunciare a quelli su strada e chiedere aiuto ai carabinieri

 
19 ottobre 2020

 
“Non è possibile che dopo otto mesi non ci sia ancora una strategia chiara su come affrontare la situazione. Su di noi viene messo un carico da novanta ulteriore. Ovviamente ci stiamo attrezzando come meglio si può, sarebbe quantomai necessario adesso darci la possibilità di assumere altro personale, non si può far lavorare la gente 24 ore al giorno”.

Parole del sindaco di Roncade, Pieranna Zottarelli, come reazione alle ultime disposizioni governative in materia di responsabilità delle amministrazioni locali sul controllo della disciplina di locali pubblici, "movida", assembramenti e gli altri temi sul contenimento della diffusione del contagio da Covid-19.

Significa, come sostiene il presidente nazionale dell'Anci, Antonio Decaro, che le norme così come sono state poste sono inapplicabili?
“Bisognerebbe riorganizzare tutta la polizia locale. Probabilmente il capo del Governo ragiona con gli standard dei Comuni del Centro-Sud, mentre da noi la situazione è completamente diversa. Per legge dovremmo avere un agente ogni mille abitanti, qui siamo a uno ogni cinquemila. E' un organico insufficiente in condizioni normali, figuriamoci ora”.

E' un argomento che si ripete, Covid o no
“Le spese per il personale di polizia municipale sono assoggettate ai tetti delle assunzioni, da qui le due assunzioni stagionali che attiviamo negli ultimi anni.
Ma quando c'è un bravo ragazzo che dimostra di avere passione per il lavoro sarebbe preferibile averlo per tutto l'arco dell'anno. Una cosa che si sarebbe potuta e dovuta fare in questa fase è anche approfittarne della funzione di acceleratore che il Covid ha assunto in vari ambiti. Sarebbe cioè stato bene introdurre ormative specifiche speciali e dare la possibilità ai Comuni di assumere qualche agente in più”.

In sostanza sarà difficile che la polizia locale possa assicurare i livelli di vigilanza che il Governo oggi esige.
“Per entrare nei locali e controllare la regolarità delle attività la polizia dovrà sospendere la normale vigilanza sulle strade rispetto alla quale la tutela della salute diventa prevalente. Questo ovviamente in orari normali perché se dobbiamo pensare a straordinari bisogna capire come farli.
E poi come è possibile gestire un centro o una piazza chiusi alle 21 ma con bar e ristoranti aperti fino a mezzanotte, filtrando lavoratori, clientela e residenti dagli estranei? Aspettiamo le consuete linee allegate ai Dpcm, vediamo quali saranno le indicazioni. Forse saranno previsti rimborsi per gli straordinari, ma occorre sempre che fisicamente gli operatori a disposizione esistano. Nella peggiore delle ipotesi, come sempre, chiederemo aiuto alle forze dell'ordine”.

Dunque come si comporterà questa amministrazione?
“Continueremo a lavorare prima di tutto per far comprendere ai ragazzi che adottare comportamenti di prudenza è un interesse di tutti, perché il Covid non guarda l'età anagrafica delle persone, e a incentivare anche baristi e ristoratori a far rispettare le regole. Metro e mascherina insomma.
Comprendiamo anche come i giovani abbiano già patito parecchio nel periodo del confinamento e perciò adesso siano più difficili da convincere. Ma se le disposizioni sono queste cerchiamo di applicarle con buon senso”.
    
Roncade.it
   
    
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