Polo di Casale e ricadute a Roncade
   
   
Fabio Tullio: "L'amministrazione comunale come si pone rispetto al maxi intervento del vicino 'Parco tematico'?"
La realizzazione della grande piattaforma logistica avrebbe grandi ripercussioni anche sul traffico che attraversa il nostro paese

 
9 agosto 2020

 
Buonasera direttore,
sono ad inoltrare per sua conoscenza un estratto del documento inerente al maxi polo logistico relativo al PUA "parco tematico" di Casale sul Sile, progetto che, qualora venisse approvato e in seguito realizzato, avrebbe grosse ripercussioni anche sul traffico che attraversa il nostro centro cittadino e di conseguenza sull'inquinamento atmosferico oltre ad un possibile aumento del rischio idrogeologico anche nella parte a sud-ovest del nostro comune.
  
A partire dalla scorsa primavera, in seguito all'avvio dell'iter di adozione del PUA "Parco Tematico" da parte della giunta casalese, fatto passare abbastanza in sordina durante il lockdown, abbiamo avviato assieme a diverse associazioni ambientaliste e molte cittadine e cittadini della "vicina di casa" Casale sul Sile, un percorso aperto con l'intento di informare e consapevolizzare la cittadinanza sulle ripercussioni di interventi di tale portata e sulla necessità di far partecipare attivamente la Comunità rispetto a scelte così impattanti per il suo futuro; stiamo perciò provando a colmare quel "vuoto" che la giunta Giuliato sta lasciando, probabilmente per velocizzare il più possibile l'iter di approvazione del piano urbanistico attuativo e per evitare "intoppi" e "dissenso" che invece sta comunque emergendo anche tra le persone dei comuni limitrofi (Quarto d'Altino, Preganziol, Casier, Mogliano, Silea...)
 
Mi sorgono spontanee due domande:
"L'amministrazione di Roncade come si pone rispetto all'intervento di Casale sul Sile?"
E, successivamente, con altrettanta preoccupazione: "E se succedesse a Roncade?"
  
Tenendo presente la storia dell' agonizzante centro commerciale, dell'espansione dell'impero H-Farm/H-Campus/etc, del trasferimento dell'azienda Marchiol ancora un po' in sordina,
credo sia necessario drizzare le antenne e chiedere all'Amministrazione comunale di Roncade quali sono le proprie intenzioni in materia di "contenimento di consumo di suolo" e "riduzione dell'inquinamento atmosferico", visto e considerato il notevole aumento dei veicoli, in particolare mezzi pesanti, in transito lungo via Giovanni XXII e Via Vivaldi anche in questa "Fase 2" dell'emergenza COVID-19.
(Punti contenuti nel documento allegato, messi in relazione anche all'emergenza COVID)
  
Ritengo non ci si possa più permettere di consumare altro suolo permeabile, anche se già "sulla carta" destinato ad altro uso.
Ritengo sia necessario dare priorità ad interventi di riqualificazione dell'esistente, incentivando il riutilizzo e la riconversione dell'edificato inutilizzato, bloccando nuovi interventi e ristabilendo un confronto con le proprietà.
Ritengo sia necessario un deciso cambio di rotta anche a Roncade,
ristabilendo assieme alla comunità priorità e strategie di intervento per progettare un futuro più vivibile e meno esposto a rischi sanitari (esempio legame covid // inquinamento) e idrogeologici ( fare prevenzione per rendere il territorio resiliente ad eventi sempre più estremi che avvengono con sempre maggiore frequenze e con sempre maggiori danni per la collettività anche dal punto di vista economico).
  
Allego inoltre una cartella pubblica che raccoglie documenti, elaborati, articoli, rapporti ISPRA e ARPA utili ad approfondire la questione
https://bit.ly/2ZF78sa
 
La saluto cordialmente
    
Fabio Tullio
circoli Legambiente Piavenire e del trevigiano
    
Potete seguirci anche su Telegram, collegandovi al canale https://t.me/roncadeit