Quieto vivere
   
   
Il massimo che si può fare è protestare con un foglio
Cose che continuano ad accadere sotto le videocamere
e nella piena indifferenza

 
23 gennaio 2020

 
Luogo: sottoportico di via Roma.
Quando: due giorni fa, nel tardo pomeriggio.
Chi: cane al guinzaglio condotto da signora residente nota.
Cosa: la foto lo spiega bene.
Perchè: bisognerebbe chiederglielo.
Come: con assoluta indifferenza (non riferita al cane).
Distanza dal cestino più vicino: tre metri.
Indizi: fotogrammi di videocamera. Ormai non si scappa più.
Reazione: un foglio con una riflessione. Il fatto appartiene a quella fascia di scorrettezze minime benché odiose per le quali difficilmente si interviene con richiami diretti al responsabile o si chiamano i vigili.
Si fa bene, si fa male? Si lascia correre per quieto vivere.
Ma se l'immagine ripresa dalla videocamera fosse qui riportata, la signora svergognata lascerebbe correre per quieto vivere?
    
Roncade.it