Vi racconto di lei
   
   
Una tesi di laurea del roncadese Enzo Cairone sulla prima
vera giornalista di calcio in Italia

Venerata da Gianni Brera, Rosanna Marani esordý con un'intervista
a Gianni Rivera in silenzio stampa

 
5 novembre 2020

 
Una tesi dal titolo “Rosanna Marani. La Prima giornalista sportiva italiana”.
E' l'atto conclusivo di un corso di laurea in Scienze Motorie - Insegnamento di Letteratura e Sport di Enzo Cairone, roncadese d'adozione, carabiniere a lungo in servizio nella stazione locale e calciatore in ambito amatoriale.
 
Il testo, che potete consultare integralmente a questo link, racconta gli esordi ed il percorso professionale della giornalista, forse la prima firma in assoluto delle testate nazionali ad occuparsi di calcio e diventata presto destinataria della stima di Gianni Brera.
  
Nel lavoro di Cairone, Marani racconta in prima persona gli ostacoli incontrati quando, da pioniera, decise di inserirsi in un settore rimasto fino ad allora una riserva esclusivamente maschile e come a metterla sul trampolino di lancio fu un'intervista a Gianni Rivera in un momento in cui l'indimenticabile campione del Milan osservava da mesi un rigoroso silenzio stampa.
  
Al di lÓ della figura alla quale Ŕ dedicata, la tesi permette in modo fluido e con uno stile di immediata comprensione di ripercorrere le fasi che hanno trasformato un po' alla volta il giornalismo del pallone dagli anni di “Tutto il calcio minuto per minuto” e “Novantesimo minuto” nelle frenetiche e “urlate” rappresentazioni quotidiane di giocatori, campionati e tornei, veicolate dai nuovi media e dalla moltiplicazione di canali televisivi che, scrive Cairone, “paghiamo a cuor leggero, senza batter ciglio rispetto alla necessitÓ del servizio, per assistere ad un’infinitÓ di eventi sportivi.
Abbiamo programmi sportivi e calcistici per ogni zapping, abbiamo vallette scosciate e sinuosamente scollate, giornalisti sportivi che non si interrogano ma che sentenziano.
Non raccontano la favola dello sport, sono passati dall’ essere giornalisti ad essere opinionisti, rilasciano prepotenti versioni di quello che deve essere, non hanno poesia e sono asettici, senza cuore, litigano con gli atleti, con gli allenatori, litigano tra di loro, sembrano politici in cerca di consensi mediatici o di apparire su qualche social”
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Roncade.it
   
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