Troppo caos, basta auto davanti alle scuole
   
   
Un'ordinanza obbliga gli accompagnatori a lasciare gli alunni nei parcheggi vicini
Da lunedì a venerdì via Vivaldi intedetta al traffico in più orari al mattino e al pomeriggio

 
16 settembre 2019

 
Troppo caos, niente automobili di fronte alle scuole negli orari di ingresso e di uscita. Chi vorrà accompagnare gli studenti delle scuole elementari e medie in automobile dovrà lasciarli nel parcheggio della pesa pubblica oppure in quello delle piscine perché, visto l’affollamento che c’è nell’ora fra le 7,45 e le 8,45 e poi, all’uscita, da mezzogiorno fin quasi alle due del pomeriggio, più un segmento fra le quattro e le cinque circa, le situazioni di potenziale pericolo sono diventate insostenibili.
  
Nell’ordinanza comunale è infatti rilevato che “quasi la totalità degli alunni è accompagnata in auto dai genitori”, tanto che il momento di maggiore rischio nel tragitto da casa a scuola – pure per i pochi che vi si recano a piedi o in bicicletta - è diventato il momento in cui si entra e si esce dagli istituti.
Il tratto precluso, che in pratica si affaccia al lato ovest del quadrilatero militare in cui si trova la caserma dei carabinieri, sarà comunque accessibile a pullman del trasporto scolastico, mezzi di soccorso e dell’Arma.

La misura, per quanto limitata in termini di spazio, dovrebbe anche contribuire ad abbattere il picco di emissioni di gas di scarico che si verifica per almeno un’ora e mezza tutti i giorni proprio di fronte a sedi di aggregazione di persone minori.
In varie città dell’Emilia Romagna, ad esempio, sono stati condotti test sulla concentrazione di smog davanti alle scuole, con esiti tutt’altro che tranquillizzanti. A Modena alcuni partiti hanno chiesto il divieto della circolazione delle automobili in vie in cui ci siano istituti scolastici.
Il sindaco di Londra, già nel 2017, aveva sollevato il problema avviando un progetto di allontanamento dei plessi scolastici – non potendo fare il contrario - dalle strade più trafficate.
 
A Biancade, nei primi anni Duemila, ci fu un lungo dibattito popolare per attenuare le emissioni di elettrosmog generato da un elettrodotto vicino alla scuola elementare, pur in assenza di evidenze scientifiche ancora certe sulla nocività dei campi elettromagnetici. Prevalse giustamente il principio di precauzione. Essendo invece già conclamata la relazione fra i gas di combustione e molte patologie respiratorie, il provvedimento comunale su via Vivaldi dovrebbe essere immediatamente compreso e accettato.
    
Roncade.it