Primi cedimenti
   
   
Meno di un anno dopo il restauro i sampietrini cominciano ad arrendersi
Segnale per il futuro prossimo: porfido e parcheggi non sono compatibili, si decida

 
18 maggio 2019

 
Non passato un anno dal cantiere e il sampietrino gi si stacca.
D’accordo, un cubo in una posizione marginale, il cordolo che dovrebbe contenerlo sul lato della carreggiata di fatto sbriciolato, sprofondato, collassato.
Di certo, nell’intervento di restauro del selciato dello scorso anno, non stato sostituito o, se lo si fatto, l’operazione stata molto scadente.
Insomma, si risparmiato e la prima avvisaglia delle conseguenze di un braccino corto nelle opere pubbliche questa.
  
Senza un pronto intervento di ricucitura immaginabile il distacco dei cubetti a fianco, anch’essi sollecitati quotidianamente e oltre misura dalle manovre di parcheggio di furgoni e automobili che pesano pi dei furgoni. Precludere quello stallo fino alla risoluzione di questo problema d'esordio dovrebbe essere la prima immediata azione del decisore pubblico, fermo restando che rimane il tema di base.
  
Se tanto mi d tanto, meccanicamente compatibile il fondo della piattaforma lastricata sul lato est di via Roma con la sua funzione di parcheggio?
La resina super resistente usata per aggregare gli elementi di porfido rischia di rivelarsi una spesa inutile?
E, alla fine di tutto, riusciranno le prossime generazioni, di cittadini e di amministratori (con quelle attuali non sperabile) a concepire un’idea strutturata di rivitalizzazione del centro storico che vada oltre il puro livello di sopravvivenza quotidiana e che non sia per forza appesa al passaggio e allo stazionamento di veicoli a motore in via Roma?
  
    
Roncade.it