Mercato, e se fosse a centro strada?
   
   
Un suggerimento ricorrente ma che rimane sottovoce
Le bancarelle degli ambulanti sulla mezzeria non coprirebbero le vetrine
dei negozi ai lati

 
10 settembre 2019

 
Mercato del lunedý con banchi a centro strada? E' uno fra gli argomenti che ciclicamente ritornano fra le discussioni dei negozianti di via Roma i quali individuano sostanzialmente in una ipotesi simile la possibilitÓ di una “ricucitura” fra il commercio ambulante e quello permanente, da sempre fisicamente divisi la mattina di inizio settimana.
Chi visita i banchi del mercato, in altri termini, ha la visuale dei negozi schermata dai furgoni degli ambulanti posti ai due lati del corso.
Se tutto fosse invece concentrato a centro strada – Ŕ il ragionamento – ecco che il flusso di visitatori avrebbe, in andata come al ritorno, la possibilitÓ di accedere con la stessa facilitÓ sia agli espositori temporanei sia alle vetrine dei negozi.
  
La motivazione contraria opposta normalmente a suggerimenti in questo senso (il tema non Ŕ mai diventato una vera richiesta formale di un confronto con le autoritÓ locali) Ŕ sempre quella del transito dei mezzi di soccorso. I corridoi laterali che si verrebbero a creare con una disposizione centrale dei banchi sarebbero di larghezza insufficiente per l'eventuale passaggio urgente di veicoli di vigili del fuoco, Suem eccetera, data anche la presenza di strutture della pubblica illuminazione sul margine estremo dei marciapiede/parcheggi.
  
Ragionamento che pare un tantino forzato: ci sarÓ davvero un regolamento che stabilisce norme di sicurezza in questo senso? Quando mai, negli ultimi 50 anni, si Ŕ vista il lunedý mattina un'ambulanza dover transitare necessariamente su via Roma durante le ore di mercato? Se Ŕ sempre stato possibile utilizzare vie parallele (via Menon) anche in caso di urgenze ,che senso ha una considerazione simile?
L'argomento di fondo comunque Ŕ sempre quello: se la questione non esce dal livello del puro scambio di idee fra singoli e non si eleva ad un'istanza collettiva e strutturata non c'Ŕ alcun motivo, per il decisore pubblico, di avventurarsi su schemi diversi da quello che funziona da decenni. 
    
Roncade.it