San Cipriano, solita storia
   
   
Meneghel: "Guerra, sai bene che l'opposizione non può nulla"
Anni di promesse inevase e c'è chi continua a credervi

 
6 aprile 2019

 
Vorrei fare qualche riflessione da cittadino roncadese su un articolo della stampa locale che riporta alcuni spunti del signor Christian Guerra, capo ùgruppo della maggioranza in consiglio comunale, in opposizione alla posizione politica intrapresa da Marco Donadel (Lega) sul centro di San Cipriano.
  
Immagino (mi sono informato, l’età può farmi qualche scherzo) che Christian Guerra sia la stessa persona che collaborava insieme a me per il buon esito politico dell’allora Lista Civica comunale di Guido Zerbinati, quindi in opposizione alla parte dove oggi Christian milita come capogruppo.
Christian, ci conosciamo e conoscendoti mi stupisco assai della tua presa di posizione, vedi sappiamo tutti e due che l’opposizione in Consiglio è solo scialba dimostrazione di democrazia, infatti nulla si muove in Consiglio se non lo decide la maggioranza, inoltre in quest’ultimi cinque anni la Lega Nord, non poteva essere presente in Consiglio grazie alla scelta politica del popolo roncadese, solo in questi ultimi giorni grazie all’abbandono di Boris Mascia, un rappresentante della Lega ha preso posto su un scranno dell’opposizione,… un’opposizione, con tutto rispetto per i componenti, poco appariscente; ma mi chiedo e ti chiedo, cosa potevano offrire se non una inutile garanzia di sorveglianza sulla vostra attività politica? Non vorrai farmi credere che se avessero proposto qualcosa voi l’avreste accettato con entusiasmo? Non ricordo un esempio in cui l’opposizione a Roncade sia riuscita ad imporre una propria iniziativa.
  
E per parlare di San Cipriano, scrivi bene citando l’anno 1993, ma pensa un po’, la stessa parte politica da sempre al governo in forme e figure più o meno simili, non è riuscita a tirar fuori una piazza che rappresenti degnamente la popolazione di San Cipriano e da quell’anno immaginiamoci anche quante inutili promesse, quante assicurazioni inevase, c’è di che preoccuparsi che proprio in questo paese voi, da sempre ottenete la stragrande maggioranza dei voti.
Scrivi di privati e pure del momento politico nazionale, che porti ad esempio come probabili ostacoli, ma qui stiamo parlando di tanti, troppi anni, anche a Roncade centro ci sarebbero alcune storiche “cartoline” da sistemare e l’Amministrazione volendo avrebbe la possibilità di intervenire, ma poi, applicando norme e regole severe, tu citi l’esproprio, i consensi, arriverebbero ancora?
  
Bene fa Marco Donadel nel prevedere con la prossima nuova amministrazione, impegni concreti ma soprattutto un necessario svecchiamento nei comportamenti dovuti all’abitudine nel potere e all’abitudine nel soprassedere augurandosi sempre in elettori “sonnacchiosi”… sorridendo e per inciso, immagino alcune figure da sempre presenti nell’Amministrazione roncadese ricorrere ad uno psicologo per riprendere la vita dei comuni mortali senza traumi, inattaccabile era l’abitudinaria prassi di vita conquistata. Caro Christian, ricordi la parabola di Gesù quando raccontava di un amministratore che prevedendo di essere licenziato convocava i debitori e sapientemente ne cancellava una parte del debito?, intelligente, previdente, furbo, doti che mai mi permetterei dubitare che voi ne siate privi quindi, come da un recente detto mi permetto un incoraggiante: “state tranquilli”.
  
Incontri con la popolazione ed ancora promesse in “zona Cesarini”, sono la prassi, è un errore sorprendersi, il popolo non è sprovveduto, va benissimo che “Roncade Notizie” si presenti in carta patinata e non riciclata e con un’impaginazione di qualità, va bene che persino via Zabotti oggi per la prima volta sia delimitata da strisce bianche e fresche di vernice. E’ però difficile, mi perdonerai la schiettezza, immaginare ancora gli stessi al governo di Roncade… citando indegnamente un “vecchio” avversario politico ma un grande roncadese mi permetto di suggerire: “chiunque, purché si cambi veramente”.
 
Cordialmente
    
Gianni Meneghel