M5s, fine delle trasmissioni
   
   
Fuga: "Assenti perché non ci sono gli uomini"
Finita l'infatuazione per i pentastellati. "I più voteranno per gli uscenti, io spero in un cambiamento"

 
17 aprile 2019

 
Via Ivano Sartor e via Andrea Fuga.
Neppure il Movimento 5 Stelle parteciperà alla prossima competizione amministrativa per il rinnovo del consiglio comunale di Roncade e dunque, a meno di improbabili colpi di teatro, il 26 maggio sarà una gara a due.
  
“Non presenteremo alcun candidato perché non ci sono gli uomini”, è la spiegazione semplice data dal capogruppo pentastellato uscente che cinque anni fa si era proposto come sindaco.
Fu un’avventura elettorale che aveva portato agli allora “grillini” (definizione già uscita dall’uso corrente) abbastanza voti da posizionare due consiglieri. Oltre a Fuga c’era Riccardo Furlanetto, in seguito dimissionario a favore di Katia Dani.
“Di attivisti ne conosco tantissimi – prosegue Fuga – ma di veri attivi ce ne sono pochi, c’è sempre qualcuno a cui si preferisce delegare”.
Delusione o disinteresse? “Probabilmente gioca anche il fatto che a Roncade non c’è un vero problema sul quale confrontarsi. A parte la solita questione della sicurezza e della microcriminalità buona per tutte le campagne elettorali. Poi va anche osservato che nel 2014 il vento della novità e della rottura era molto forte. Oggi, come spesso accade, diventati partito di governo, attraverso un’alleanza peraltro non gradita dalla maggior parte della base, è naturale che l’effervescenza si sia affievolita”.
  
Rimane l’interrogativo su come si spartirà il pacchetto di voti andato cinque anni fa a M5s.
“Penso che la frazione più pesante andrà alla maggioranza uscente – conclude Fuga – anche se a me piacerebbe vedere un cambiamento”.
    
Roncade.it