Le campane del villaggio
   
   
Le piccole novità nel paesaggio acustico roncadese
Il campanile della chiesa cambia nota, la villa risponde in codice cifrato.
Misteri minimi per la nostra fantasia

 
21 ottobre 2019

 
Forme, linee e alternanze di elementi artificiali e naturali non sono tutto. Nel paesaggio urbano esistono anche dettagli impalpabili di natura acustica la cio semplice variazione può introdurre una nuova percezione dell'ambiente.
 
La Roncade del secolo scorso, ad esempio, fu connotata a lungo dal regolare diffondersi, in momenti precisi del giorno, della sirena delle delle industrie Menon. Si regolavano gli orologi sul suo ululato, la sua assenza marcava i giorni di festa e il suo ricordo rimane netto nella mente di chi abbia più di 50 anni.
  
In queste ultime settimane sta accadendo qualcosa di molto meno impattante, quasi una curiosità, la quale tuttavia non manca di produrre quel minimo disorientamento che svanirà con l'abitudine.
Parliamo di campane e, anche qui, di orologi.
  
I rintocchi orari della torre parrocchiale, da almeno una quarantina d'anni, riguardavano due delle tre campane della cella principale, cioè quelle con le note più alta e più grave. Su questa seconda il martello delle ore intere picchiava per una sola sequenza con un numero di rintocchi corrispondente all'ora, fermandosi a 12 a mezzogiorno e mezzanotte e ripartendo con un colpo all'una per il ciclo successivo. Il tocco singolo della mezz'ora era invece compito della campana più acuta.
Ora non più. E' quest'ultima che fa tutto. Cosa cambia? Praticamente nulla per chi abbia conservato l'abitudine di fermarsi a contare i rintocchi, specie nelle notti in cui il sonno non arriva. E' solo un input emozionale. Minimo ma che si può annotare come fatto nell'anno 2019.
  
Altro evento da segnare, per gli “ascoltatori” del paesaggio, è la ripresa dell'attività, dopo molti decenni, della piccola campana sulla sommità di Villa Giustinian. La quale ragiona però per conto proprio. La sequenza di rintocchi, molto più lievi rispetto a quelli della torre della chiesa, parte ad ogni ora ma solo durante il giorno. Si ripete per due volte, intervallate da una pausa, e non contempla il battito della mezz'ora. L'enigma sta nel numero dei rintocchi. Sono cinque in più rispetto a quelli del campanile (alle nove del mattino, ad esempio, se ne contano 14) ed il criterio è sulle 24 ore (alle tre del pomeriggio, per capirci, i battiti sono 15 + 5).
Perché? Mah. Forse il numero 5 è legato a qualche simbologia arcana, magari indica l'iniziale del nome di qualche esponente particolare della dinestia degli antichi proprietari. Chissà. A volte interrogarsi su piccoli misteri è più piacevole che ottenere subito una risposta certa.
Almeno in questo non c'è fretta.
    
Roncade.it