M5s, e lo streaming?
   
   
Il regolamento fu approvato già due anni fa
Allora si giustificò il ritardo con i microfoni troppo vecchi. Bugia per baucchi: sono ancora là e per le sedute consiliari si usano tranquillamente

 
27 luglio 2018

 
Era stata salutata come una "vittoria" essenzialmente del Movimento 5 Stelle e sembrava a portata di mano. Ma siamo al punto di partenza.
Lo streaming delle sedute del Consiglio comunale di Roncade non sono mai diventate realtà.
  
Eppure due anni fa l'Amministrazione si era dotata di un regolamento preciso per la disciplina della trasmissione in diretta (e l'eventuale servizio differito "on demand") dei lavori consiliari in cui si consentiva, fra laltro, "a personale appartenente all'Ordine dei Giornalisti, di esprimere eventuali opinioni o commenti durante le riprese televisive senza arrecare disturbo".
L'unico ostacolo da superare, fu spiegato nell'estate del 2016, era l'adeguamento dell'impianto microfonico, diventato vecchio.
Che è una foglia di fico, a quanto pare sufficiente a raffreddare i progetti degli ingenui grillini.
  
Può un banalissimo problema di prelievo di segnale audio ambientale bloccare, ormai da due anni, un servizio atteso e dato per imminente? Non eseguono già, i rappresentanti di M5s, la registrazione delle sedute tramite un normale smartphone, con una qualità di riproduzione audio accettabile, nonostante la mancanza di connessione diretta al sistema di bassa frequenza della sala?
  
C'è il regolamento, ci sono gli strumenti tecnici minimi.
O se ne sono dimenticati o streaming non è più "cool" come ai tempi dei cavalieri pentastellati immacolati e senza paura.
     
    
Roncade.it