Era meglio prima
   
   
Se ne poteva forse dubitare? Il fascino irresistibile della reazione
Eppure succede sempre. La pista è larga, è pericolosa, il colore non è bello, senza parcheggi si muore eccetera. Per fortuna avremo la memoria corta

 
1 giugno 2018

 
Era meglio prima, chiaro.
Le novità in spazi collettivi apportate da gestori della cosa pubblica, che pur sono stati scelti dai residenti, fanno sempre sì che era meglio prima.
Appartiene alla storia del mondo, l’impulso alla protesta purchessia è connaturato.
Il potere è sempre prepotenza e non gli serve a nulla spiegare con largo anticipo ciò che ha in animo di fare.
Tanto le osservazioni non arrivano se non ex post e da luoghi impropri. Dai bar ai capannelli sotto il portico.
  
Non c’è da preoccuparsi, avviene sempre e ovunque.
Il verbo conservare è molto più tiepido e rassicurante del verbo cambiare. Si chiama reazione.
  
La pista ciclabile, perciò, è troppo larga e ha righe gialle che sono brutte. Pure se è la legge a dettare dimensioni massime e colore della segnaletica orizzontale.
   
I parcheggi in linea sul lato Ovest sono pericolosi perché occorre far manovra per entrarci.
Anche se questo avviene per ogni parcheggio in linea ed è una delle ragioni per cui il limite di velocità viene portato a 30 km/h.
   
Il margine lato guidatore è troppo stretto e comporterà una morìa di sportelli divelti da chi giunge alle spalle.
Pure se di fronte al castello la situazione è da anni identica, ci parcheggiano anche i pullman e collisioni non sono mai state registrate.
  
Il margine lato passeggero è stretto e l’apertura dello sportello abbatterà ciclisti in transito.
Pure se per immaginare un simile rischio occorrerebbe guidare un aliante.
  
Gli stalli sono troppo piccoli per la dimensione media delle automobili di oggi.
Pure se è ovvio che, allungandoli, bisognerebbe ridurre il loro numero. A meno di dilatare il paese in proporzione alla lunghezza dei Suv.
  
I parcheggi alternativi sono fuori dal centro e così la gente andrà negli ipermercati.
Nonostante i parcheggi dei centri commerciali siano mediamente più lontani dai punti vendita che non le aree roncadesi dai negozi del centro.
Eccetera.
  
Sia chiaro: i governanti, a qualsiasi livello, vanno sorvegliati giorno dopo giorno perché non è mai detto che siano persone davvero meritevoli di occupare i posti in cui sono.
Non è mai detto che siano persone migliori dei governati.
Però possono convincersi di esserlo se le contestazioni ricevute sono così fragili da essere smontate in pochi secondi.
Ed è quello che normalmente accade quando non si riesce a convertire tutta l’energia sprecata nei brontolamenti in critiche su dati solidi. Magagne che ci sono ma che, purtroppo, nemmeno più le opposizioni hanno voglia di portare in evidenza.
  
    
Roncade.it