Autodromo Pantiera
   
   
Marra: "Sorpassata e insultata da un folle al volante"
Urgono provvedimenti, scorrettezze alla guida ed eccessi di velocità sono continui

 
26 giugno 2018

 
Cercando di rispettare il limite dei 50 km orari in via Pantiera, sono stata superata per l’ennesima volta da un automobilista che correva il doppio. Fortunatamente ha parcheggiato più avanti e ho avuto così l’opportunità di accostarmi e sottolineare il limite e la pericolosità di una simile velocità.
  
In tutta risposta ha cominciato a urlare e a mandarmi a quel paese dicendo che del limite non gliene importava nulla (sto usando ovviamente un linguaggio edulcorato) e se voleva andare a 100 km all’ora lui ci andava a 100 km all’ora (che poi vanno anche più forte soprattutto di sera).
  
Dico: se questo è il comportamento ben radicato nella maggior parte degli automobilisti si comprende il reale pericolo, deriso e sfidato.
SPERO SIANO PRESE DELLE PRECAUZIONI PER LA SICUREZZA AL PIU’ PRESTO E MAGARI FIOCCHINO DELLE BELLE MULTE PRIMA O POI.
  
    
Lisa Marra
   

   
26 giugno 2018


Sottoscrivo in pieno, conosco perfettamente la criticità di via Pantiera. Strada per molti tratti rettilinea, non era neppure troppo stretta fino a quando le automobili non sono diventate così larghe.
Protetta da una pista ciclabile solo fino all'altezza degli impianti sportivi, da lì in poi i numerosi ciclisti e runner sono compressi su un ciglio che degrada quasi sempre in un fosso.
 
Il lato paradossale è che via Pantiera è anche un segmento di viabilità comunale in cui il rischio stradale potrebbe essere attenuato con investimento minimo di rallentatori (di polizia municipale con autovelox non se n'è mai vista) e con grande soddisfazione di chi scelga, nel tempo libero, di inoltrarsi nella nostra campagna meridionale - pulita e più silenziosa di altre aree del territorio comunale - lungo questa direttrice.
  
C'è sempre purtroppo chi pensa di essere da solo e di avere dei diritti supplementari in quanto possessore di automobile. E per la maleducazione di pochi si è costretti a richiedere soluzioni di carattere generale.
Che si fanno urgenti.

g.f.