Affarone ex Menon
   
   
Per la riqualificazione il privato ricambierà con parcheggi
Nessun accenno alla sala polifunzionale avanzata da Rubinato dieci anni fa

 
4 aprile 2018

 
"Esiste un' intesa tra l'Amministrazione Comunale ed uno dei proprietari delle ex officine Menon, Silvio Basso, per la trasformazione di parte della struttura in una sala per spettacoli teatrali ed eventi pubblici".
Una buona notizia. Con il difetto di essere una dichiarazione firmata Simonetta Rubinato, datata 27 ottobre 2008 e che oggi non è più valida. Che la sala fosse sparita dai radar lo si sapeva in realtà da qualche tempo ma il sogno di un teatro a Roncade non muore mai.
Soprattutto di fronte al piatto di minestra contrattato al suo posto. Quello che avremo come cittadinanza da quel "Piano urbanistico attuativo", infatti, sono duemila metri quadrati di parcheggi, un po' pubblici un po' per gentile concessione (ce n'era bisogno), un po' di viabilità per collegare l'insediamento - di tipo commerciale direzionale, residenziale, non ci si illuda - con le vie Roma, san Rocco e, prima o poi, anche Zabotti, e un po' di area verde.
  
Per accontentare i romantici, infine, "si provvederà alla demolizione e fedele ricostruzione di parte della fabbrica originaria, mantenendone l’antica impronta ma adattando l’edificio ai moderni standard di sicurezza sismica e prestazione energetica". E già che ci siamo "a ulteriore ricordo dell’operosità dei cittadini roncadesi, verrà opportunamente installata l’antica sirena che segnava il momento di ingresso e di uscita dei lavoratori dagli stabilimenti".
Un affarone.
  
    
Roncade.it