E' finita l'era Mascista
   
   
Sembrava inossidabile. Eppure...
Boris Mascìa abbandona dopo 24 anni e cinque mandati sempre all'opposizione. Una vita quasi eroica per la Patria

 
20 dicembre 2018

 
È finita l'Era Mascista!
Lo dico con una battuta…
Questa sera si conclude l'Era Mascista … così qualcuno potrà finalmente tirar un sospiro di sollievo!!!
  
Dopo circa 24 anni e quasi 5 mandati elettivi consecutivi, è giunto il momento di chiudere questa esperienza a tratti avventurosa ed eroica, talvolta edificante, spesso avvilente, ma in alcuni momenti bella e appagante per la sensazione romantica di aver fatto il proprio dovere al meglio e per il meglio di tutti.
  
Mi sono portato sempre con
ONESTA' - non son rimasto tanti anni a scaldare lo scranno comunale per ricchezze o indennità;
COERENZA alle mie idee - se è ben vero che solo i paracarri rimangono fissi ed è giusto aggiornarsi, modificare alcune posizioni, affinare modi di fare o pensare, io non tradisco né cambio casacche, come ho visto facilmente fare a molti "caporali"…- e mutuando le parole di Norma Cossetto in "Rosso Istria" (andate a vedere quel film, portateci i figli, fatelo vedere nelle scuole!)… - molte cose possono cambiare ma comunista mai!!!;
teso al bene del Paese e dei miei Concittadini - cresciuto ad amor di Patria e spirito di sacrificio com'ero quando cominciai nel 1995 - si direbbe Sa vida pro sa Patria ...
Avevo 24 anni, zero esperienza ma un più che discreto bagaglio ideale e culturale - benché qualche idiota abbia osato apostrofarmi sui muri come "…ignorante"; tanto entusiasmo e voglia di fare.
  
Alle prime sedute di Consiglio si tirava tardi per colpa del petulante consigliere Mascìa che scovava, tra le pieghe del bilancio, i rifiuti solidi urbani rubricati al capitolo "Spese cimiteriali" o gli errori di calcolo della Tarsu di allora, per 121 famiglie roncadesi.
Sfrontato portava in aula "ossa di morti e foto di lapidi", malamente abbandonate durante i lavori di rifacimento dei cimiteri di Biancade prima, e di Roncade poi…ahi la bile dell'assessore Herry!
  
E ancora innumerevoli le interrogazioni urgenti che discuteva in monologo a tarda sera… e poi, come Diogene, coi lumini per le strade oscurate da SuperSimo risparmina, in una notte di consiglio di mezz'estate!
E gli era persino toccato difendere l'onore dei leghisti "sedotti ed abbandonati" quando, a metà del primo mandato, nel 1997 lvano il Decisionista li aveva messi alla porta con abilissimo stratagemma per suggellare il divorzio provinciale PPI-Lega…anatema per lui e per loro!
 
Ho condotto con determinazione, e pure ruvidezza, molte battaglie: contro l'elettrodotto e l'inquinamento elettromagnetico a Biancade; l'inquinamento delle falde per le vecchie discariche al confine con Casale e Silea; contro le sanzioni per le rendite catastali presunte/definitive appioppate ai cittadini dall'allora governo Prodi, ecc…
  
La battaglia contro il degrado e per la sicurezza pubblica è un pallino mai abbandonato e purtroppo tristemente riconosciuto dai fatti, negli anni… ora ci saranno i vigilantes.
Ne ho fatte tante e viste dippiù…
  
In questi lunghi anni ho apprezzato avversari obbiettivi, passato oltre molti ominicchi voltagabbana ed altresì schifato ex-amici-quaquaraqua!
Sono riuscito, dopo vent'anni di lotta contro una sorda ipocrisia politica tutta democratico-roncadese a far intitolare un luogo fisico alle Vittime delle Foibe così qualcuno in più ora anche a Roncade sa cosa furono - vergogna nazionale!
Ho avuto il privilegio di vestire per un giorno (o forse due) la fascia tricolore…e sposare due carissimi amici tornati apposta dalla Cina per far officiare a me il rito!
  
E' giunto il momento di lasciare spazio ad altri, poiché non si può essere "buoni per tutte le stagioni".
I roncadesi che ringrazio mi hanno 5 volte assegnato il ruolo di sentinella; nel 1999 ebbi persino l'onore di esser il più votato, dopo l'assessore Giacomo Buldo!
Rassegno le dimissioni da consigliere comunale di Roncade così da permettere un nuovo corso e col 2019 consentire a chi mi sostituirà di intraprendere liberamente vie diverse e trattative serene in vista delle prossime elezioni amministrative, senza condizionamenti psicologici o zavorre ingombranti quali potrebbe essere ancora la mia presenza.
  
Buon lavoro e buon Natale.
    
Boris Mascìa