Me ne vado. Forse
   
   
Donadon: "Se arrivano altri ostacoli porto il Campus a Milano"
Ma il sindaco dubita: "H-Farm sta lavorando a pieno ritmo per superare la Via e per costruire il polo"

 
23 agosto 2018

 
“Se a Ca’ Tron arrivano altri ostacoli lascio e mi sposto a Milano”.
Riccardo Donadon, patron di H-Farm, sceglie questa volta le pagine del Sole 24 Ore per esprimere nuovamente la sua insofferenza causata dai diversi motivi che stanno ritardando la nascita del suo Campus nella campagna trevigiana e lanciare l’ennesimo aut aut.
Al quale il primo a non crederci è il sindaco di Roncade, Pieranna Zottarelli.
  
“Donadon punta a tenere alta l’attenzione perché il Campus è parte fondamentale del suo investimento – dice il primo cittadino – ma la sua squadra sta lavorando a pieno ritmo con i nostri uffici per ottenere i documenti necessari alla Valutazione di impatto ambientale (Via) e per i lavori di preparazione alla realizzazione del grande polo formativo”.
Un impianto che, secondo i progetti, a regime dovrebbe ospitare più di 1500 studenti dai sei anni in su richiamando ogni giorno nei 310 mila metri quadrati in cui si svilupperà qualcosa come tremila persone.
Ma che, per i tecnici della commissione Via, presenta una serie di criticità che vanno risolte. Prima fra le quali quella idrogeologica, visto che l’area, a quota negativa rispetto al mare, negli ultimi 50 anni, è andata in buona parte sott’acqua almeno due volte.
Da qui il rigetto, la scorsa primavera, della domanda presentata dalla società di by-passare la complessa procedura di valutazione per guadagnare così un anno di tempo.
 
“Non capisco cos’abbia da temere Donadon – aggiunge ancora Zottarelli – se ogni prescrizione della Via sarà rispettata”.
Forse nel Campus a zoppicare non è però solo il contesto fisico. H-Farm pare incontrare difficoltà nell’ottenere il supporto di qualche istituto già accreditato per l’insegnamento internazionale “Ib World School”. Interrotta la partnership con il collegio “Pio X”, di Treviso, ora un’intesa pare sia stata sottoscritta con la “Gentium Schola Opitergium”, di Oderzo.
  
Il mercato, in ogni caso, fa vedere di apprezzare l’idea di un trasferimento del Campus di H-Farm a Milano. Ieri il titolo, quotato nel segmento Aim, è stato addirittura sospeso per eccesso di rialzo (+6,1%) per chiudere, tuttavia, su un più tiepido +1,1%.
Anche l’Aim, però, a Donadon non basta più. “Se per il 2019 non fatturo 100 milioni e passo al Mta – ha detto ancora – mi ritiro dai listini”.
Oggi H-Farm è partecipata per l’11,45% da Donadon, per l’11,24 da RedCircle (Renzo Rosso) mentre al mercato è affidato il 44% del capitale.
  
    
Roncade.it